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20 settembre 2013 | 10:13

Nuovo strappo alla comunicazione, il Papa rilascia una lunga intervista a Civiltà Cattolica

Fonte: Ansa

(ANSA) E’ passata soltanto una settimana dalla lettera inviata a Eugenio Scalfari e pubblicata in prima pagina da Repubblica dedicata al rapporto tra credenti e non credenti. Papa Francesco non si è risparmiato e ha fatto un altro “strappo” alla consueta comunicazione dei pontefici: ha rilasciato una lunga intervista, 29 pagine, a Civiltà Cattolica, una delle riviste più prestigiose di tutta la cattolicità, da sempre pubblicata dai quei gesuiti da cui proviene proprio Bergoglio. Curata dal direttore padre Antonio Spadaro SJ, l’intervista, che esce contemporaneamente su altre 16 testate della Compagnia di Gesù in tutto il mondo in tante lingue diverse, è stata rilasciata dal Papa, nel suo studio privato a Santa Marta, nel corso di tre appuntamenti il 19, il 23 e il 29 agosto. Un modo di comunicare diretto, con aspetti strettamente personali (come la passione per I Promessi Sposi e La Strada di Federico Fellini) affiancati da indicazioni decisamente importanti sul ruolo della Chiesa oggi e sulle priorità dell’azione pastorale. D’altra parte a sei mesi dall’inizio del pontificato lo stile Bergoglio ha ormai lasciato il segno: dalla richiesta al popolo di benedirlo – formulata dalla loggia delle benedizioni la notte dell’elezione – ai buongiorno o buonasera o buon pranzo di tanti Angelus o incontri, sia con i fedeli sia con gli ecclesiastici. Dalle omelie brevi ed efficaci delle messe a Santa Marta, alla potente e efficacissima sincerità della conferenza stampa in volo da Rio a Roma. Fino alla lettera di risposta ai due articoli del fondatore di Repubblica, Eugenio Scalfari, da questi definita ”scandalosamente affascinante” e pervasa di ”spirito cosi’ affettuosamente fraterno”. In questi sei mesi Jorge Mario Bergoglio ha usato i suoi modi e la sua personalità’, caldi e concreti, come strumento di comunicazione e incontro con tutti, ecclesiastici, popolo, non credenti, cattolici. Un tentativo di incontro non nuovo ai papi specialmente dal Novecento ad oggi, ma che con lui – come conferma anche la veglia di preghiera per la pace che ha guidato sabato scorso in piazza San Pietro – sembra senza dubbio funzionare. Il discorso di papa Francesco, che è e non potrebbe non essere nel solco dei predecessori – come dimostra tra l’altro quanto egli dice a Scalfari circa la verità e quanto ha scritto Benedetto XVI proprio sulla verità come relazione, nella sua ultima Esortazione apostolica, la Ecclesia in Medio oriente’ consegnata in Libano il 14 settembre 2012 – diventa accattivante e suscita la simpatia di quasi tutti principalmente perche’ a farlo e’ quella persona calda, concreta, spiritualmente profonda ma immediata, che il 13 marzo di quest’anno i cardinali hanno chiamato dalla ”fine del mondo” al centro della cristianità.(ANSA, 19 settembre 2013).

Papa Francesco (foto Olycom)

Papa Francesco (foto Olycom)