Editoria

20 settembre 2013 | 17:26

Vita difficile per le librerie indipendenti, lo racconta Guido Duiella della Tadino di Milano

(ANSA) Trovare un libro di poesia in una libreria, sia essa grande o piccola, non è mai cosa semplice. Il reparto dedicato spesso si riduce a un unico scaffale con pochi libri e con i soliti autori ‘classici’. Montale e Ungaretti per quanto riguarda gli italiani sono sempre presenti ma per quanto riguarda i contemporanei, se si esclude Alda Merini, c’è il deserto. Stesso discorso per gli stranieri al punto che quando Tomas Tranströmer ha vinto il premio Nobel i librai hanno dovuto affrettarsi a ordinare i suoi libri per far fronte alle richieste. A Milano, in via Tadino, nel cuore del quartiere di Porta Venezia (sarà un caso che vi abitava Giovanni Raboni) c’è una libreria, la “Tadino” come tutti la conoscono anche se il vero nome è “Libreria Popolare di via Tadino”, che va in controtendenza. Il reparto di poesia è fornitissimo non solo degli autori classici ma anche dei contemporanei che pubblicano in piccole case editrici e che nelle altre librerie non hanno spazio. Il motivo? La passione per la poesia di Guido Duiella, ex consulente aziendale e attivo nel mondo del volontariato, che da 2009 gestisce la libreria, nata nel 1974 quando Padre Davide Maria Turoldo e altri intellettuali cattolici lasciarono la Libreria di Corsia dei Servi. La “Tadino” divenne di proprietà di una cooperativa legata alla Cisl che nel 2009 l’ha ceduta a Guido Duiella che l’ha rilanciata nonostante la crisi economica. «Quando nel 2009 ho rilevato la libreria – spiega Duiella – ho messo a punto un piano quinquennale che è andato bene fino al 2012 quando il trend si è bloccato a causa della crisi economica. Come in ogni altro settore le vendite sono diminuite. La gente ha meno soldi e quindi acquista meno libri e in un paese che legge poco è un problema». Per le librerie indipendenti come la “Tadino” però la vita non è mai stata semplice neppure prima della crisi: «Sì anche prima le librerie come questa soffrivano. Il motivo? Da molti anni il mercato si è modificato con l’arrivo dei grandi gruppi che occupano tutta la filiera del libro. Gli editori hanno aperto catene di vendite come loro principale canale e hanno favorito una politica improntata sul consumo di massa. I libri si trovano ovunque rispetto ai luoghi tradizionali di un tempo che erano le librerie. Basta pensare ai supermercati». In Italia si legge poco, se poi i libri vengono offerti anche alle casse dei supermercati con sconti del 10-15-20 per cento, è difficile che un lettore occasionale acquisti dove non si fanno sconti: «Non credo che il mercato del libro debba essere protetto. Il problema è che questo sistema basato sui consumi di massa ha portato le case editrici a puntare principalmente sui best-seller e a creare il sistema degli sconti civetta. Il prezzo dei libri non è più equo e c’è una grande disparità tra i margini di guadagno di una libreria indipendente e quelli di una catena». Poi c’è il colosso Amazon che è entrato prepotentemente sul mercato: «Sì – dice Guido Duiella – le vendite on-line sono una novità che però mi sembra abbiano creato problemi più che alle librerie indipendenti alle grandi catene». Libreria generalista, la “Tadino” oltre che per la poesia ha una grande attenzione per il settore della filosofia, della religione e ha un ampio spazio riservato ai ragazzi. «Il best-seller da noi è meno richiesto, cerchiamo di caratterizzarci non come libreria specializzata ma dove si possono trovare libri che altrove è più difficile acquistare. Inoltre, per essere competitivi ci siamo organizzati anche per l’offerta di servizi. Oltre a ordinare i libri richiesti e ad avvisare della disponibilità con sms o mail ora facciamo partire il servizio di consegna a domicilio per le persone anziane o che non possono muoversi da casa». Oltre ai tre locali la libreria ha anche uno spazio per i dibattiti dove vengono organizzati reading di poesia e incontri con gli autori: «Non necessariamente sul loro ultimo libro. Abbiamo fatto, per esempio, un seminario sulla lettura del testo poetico e la domenica mattina, anche quest’anno, terremo un ciclo di letture su Dante». (ANSA, 20 settembre 2013).