Comunicazione, Editoria

20 settembre 2013 | 17:46

“Parole rivoluzionarie”: il direttore di Gay.it sulle dichiarazioni del papa

(ANSA) “Parole rivoluzionarie”: Alessio De Giorgi, direttore di gay.it, non ha dubbi. Lui che si definisce ateo, che considera la chiesa solo “un’istituzione culturale”, accoglie con favore le considerazioni di papa Francesco, ritenendole “molto positive” anche per avviare nella società italiana “un’inversione di tendenza” nel modo di affrontare la questione dell’omosessualità. “Io vedo il bicchiere mezzo pieno e le polemiche che sono venute fuori mi lasciano perplesso, tante volte il nostro mondo guarda al dito senza vedere la luna”, dice subito De Giorgi prendendo le distanze da tutti quei gay che dell’intervista di papa Francesco hanno compiuto un’analisi “troppo pessimista”. “Già al momento della sua elezione – ricorda De Giorgi – avevo espresso un giudizio di attesa, ma favorevole, che ora si conferma con queste parole che sono decisamente positive, dopo che la chiesa sul nostro conto ne aveva dette di cotte e di crude. Basta solo pensare – aggiunge – alla distanza abissale tra le parole pronunciate nel 2000 dall’allora pontefice e quelle invece che abbiamo letto ieri”. “Non pretendo di avere la sua benedizione, ne’ mi interessa, ma dal punto di vista culturale le parole di papa Francesco mi sembrano decisamente positive”, insiste De Giorgi secondo il quale sono un aiuto importante, in particolare, anche per tutti quei gay che sono credenti. “Certo, aiuta queste persone a vivere la propria omosessualità”, osserva, facendo riferimento alla parte dell’intervista in cui il papa ricorda le lettere ricevute a Buenos Aires dai gay “feriti sociali” per la condanna già ricevuta dalla Chiesa. De Giorgi afferma di non voler “commentare le parole” del pontefice, “dico però – ragiona – che mi sembrano utili. Non ci santifica, ma al tempo stesso dice una cosa importante, che non si può continuare a trattarci in maniera ossessiva”, osserva ancora De Giorgi sottolineando che si tratta di una decisa inversione di tendenza contro i “toni da crociata” usati invece in passato. Un segnale quello di papa Francesco, secondo il direttore di gay.it, anche nei confronti della società civile. “Se un presidente della Repubblica ogni anno sceglie di incontrare le associazioni degli omosessuali, ad esempio – sottolinea De Giorgi – dà un segnale importante nei confronti dei gay, anche se poi non parla direttamente in loro favore”. Così come – osserva ancora – “non mi aspetto certo un papa favorevole alle richieste dei gay, ma ritengo parole rivoluzionarie quelle che chiedono di non fare più crociate contro gli omosessuali”. (ANSA).

Alessio De Giorgi (foto-Olycom)

Alessio De Giorgi (foto-Olycom)