21 settembre 2013 | 12:26

Repubblica: sciopero contro 81 esuberi. L’editore ha avviato un piano di riduzione dei costi da 30 milioni di euro

Oggi Repubblica non è in edicola a causa dello sciopero dei giornalisti, deciso dopo che l’azienda ha annunciato 81 esuberi sui 440 in organico. L’editore ha avviato le procedure per la richiesta dello stato di crisi all’interno di un piano per ridurre i costi di 30 milioni di euro. E il sacrificio chiesto ai giornalisti equivarrebbe a 13,9 milioni. Oltre alla fermata di ieri i giornalisti di Repubblica hanno messo a disposizione del Cdr altri dieci giorni di sciopero.

Sulla notizia dello sciopero al quotidiano diretto da Ezio Mauro ci va a nozze Il Giornale che titola ‘l’Ingegnere si tiene il bottino e Repubblica sciopera’ ,mettendo in relazione la vicenda con i 494 milioni che, come a confermato la Cassazione, la Fininvest deve pagare a alla Cir di Carlo De Benedetti per il lodo Mondadori.

Il comunicato del Cdr

L’assemblea dei giornalisti di Repubblica, esaminati gli esiti dell’incontro fra Cdr e azienda del 19 settembre, ha ritenuto irricevibile il piano di ristrutturazione proposto dall’editore che prevede 81 esuberi fra i giornalisti. Ha proclamato pertanto uno sciopero per la giornata di oggi. Il giornale dunque non sarà in edicola domani. sabato 21 settembre. Il sito Repubblica.it non sarà aggiornato dalla mezzanotte di oggi, per 24 ore. L’assemblea ha anche affidato al Cdr un pacchetto di ulteriori 10 giorni di sciopero e ha deciso lo sciopero delle firme dei giornalisti di Repubblica.