23 settembre 2013 | 13:21

A linking park: a Torino dal 23 ottobre una mostra-percorso tra la realtà e il web

A linking park si potrebbe definire una mostra senza opere, perché alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo non ci sarà niente di tangibile. Eppure i dieci curatori hanno scelto i loro materiali, ma rimangono sul web. A Torino, sulla facciata dell’edificio della fondazione ci saranno solo venti qr code: sono l’evoluzione dei codici a barre e sono decodificabili con uno smartphone connesso a Internet. Saranno esposti dal 23 ottobre 2013 al 23 gennaio 2014. Come si legge nel comunicato stampa della Fondazione, i codici rimandano a link che collegano lo spazio fisico con estratti di film, video e brani musicali caricati su Youtube e Vimeo, siti e pagine web creati da artisti e progetti pensati appositamente per la rete. Così da una web chat con Andy Warhol attraverso un medium (Oliver Laric) si passa a Tom Waits, Roberto Benigni e John Lurie che si sgolano in prigione per un gelato (Jim Jarmush), idealmente seguiti da riprese di lavoratori che escono dalle grandi fabbriche della prima metà del secolo (Harun Farocki). Lo spazio di fruizione è quindi lo smartphone, ma le informazioni, esposte su un muro senza indicazioni, si trovano in conflitto con il lato “in chiaro” del web, quello ipercontrollato di Google e dei suoi algoritmi di ricerca. A linking park è un gioco di perdita di controllo: ogni nuova risposta è un’interpretazione personale del link che l’ha preceduta e modifica il percorso nel suo complesso.

Il progetto nasce da CAMPO12, prima edizione del corso per curatori italiani promosso dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in collaborazione con la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, svoltasi da novembre 2012 a giugno 2013 e sfrutta le logiche del web e della comunicazione informatica per riflettere sulla fruizione e la circolazione dei dati e sull’adattamento della pratica curatoriale alle dinamiche culturali attuali, fortemente legate all’uso quotidiano della tecnologia web digitale. Al tempo stesso, il processo di selezione dei link ha origine da una riflessione su temi specifici quali l’evoluzione dell’architettura in risposta alla proliferazione delle interfacce tecnologiche; l’uomo come strumento per la diffusione di immagini; lo statuto delle opere d’arte digitalizzate e archiviate online e gli aspetti legali connessi alla loro diffusione e utilizzo.