24 settembre 2013 | 15:48

I giornalisti premiano Google, Google premia i giornalisti

Scambio di cortesie (sotto la tangibile forma di premi in denaro) tra i giornalisti italiani e Google. La giuria del premio È giornalismo – fondato nel 1995 da Giorgio Bocca, Enzo Biagi, Indro Montanelli e dall’imprenditore vinicolo Giancarlo Aneri – ha deciso quest’anno di premiare l’economista statunitense Hal Varian, chief economist di Google, autore di diversi libri sulla microeconomia e l’economia dell’informazione, oltre che collaboratore del New York Times e del Wall Street Journal.

Hal Varian, chief economist di Google

Nella motivazione del premio si sottolinea il “ruolo che il motore di ricerca per Internet ha assunto nel panorama mondiale e in particolare nell’informazione, di cui è ormai strumento indispensabile”.

Varian ha deciso di rinunciare al premio in denaro e ha chiesto alla giuria – composta da Giulio Anselmi, Mario Calabresi, Curzio Maltese, Paolo Mieli, Gianni Riotta, Gian Antonio Stella e Giancarlo Aneri – di individuare persone che si siano distinte nel giornalismo digitale in Italia a cui devolvere i 15mila euro.

La giuria ha scelto due giornaliste: Anna Masera, social media editor di LaStampa.it, e Arianna Ciccone, fondatrice del Festival internazionale del giornalismo di Perugia e del blog Valigia Blu, dedicato all’informazione digitale.

Google ha voluto poi raddoppiare la posta in gioco, destinando altri 15mila euro alla costituzione di borse di studio per studenti di giornalismo. E in questo caso la scelta è caduta sulla scuola di giornalismo Walter Tobagi dell’Università Statale di Milano.

“Desideriamo offrire un contributo per formare giornalisti capaci di sperimentare e innovare, che mettano la qualita del contenuto e il lettore al centro della loro attività, sfruttando il potenziale offerto dai mezzi digitali”, ha dichiarato Simona Panseri, direttore comunicazione e public affairs di Google in Italia.