Prima in edicola, Scelte del mese

25 settembre 2013 | 11:11

Hearst insegna come costruirsi un’audience digitale

La maggior parte, per non dire la totalità degli editori cartacei sta cercando disperatamente di ‘mungere’ quanto più possibile l’attuale base di lettori paganti investendo significative risorse nel migrare la propria audience dalla carta al digitale. C’è però chi, negli Stati Uniti, ha imboccato una strada piuttosto diversa, con risultati e implicazioni di carattere strategico, commerciale e organizzativo che devono far riflettere.
Mentre infatti quasi tutti gli editori stanno spingendo su offerte ‘all access’, cioè formule di abbonamento che permettono di accedere ai propri contenuti e brand su tutte le piattaforme analogiche e digitali pagando un’unica tariffa, Hearst Magazines scommette sulla crescita di nuovi clienti esclusivamente digitali e ovviamente paganti, come ha dichiarato di recente Chris Wilkes, responsabile dello sviluppo dell’audience e delle edizioni digitali dell’editore americano.
E la sua non sembra solo una dichiarazione di intenti, perché è sostenuta da un risultato molto incoraggiante: il gruppo ha infatti superato il milione di nuovi abbonati esclusivamente digitali paganti.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 442 – Settembre 2013