Televisione

26 settembre 2013 | 9:53

James Murdoch: l’informazione è più importante che mai. E sul successo di Sky Italia: per prima cosa pensiamo ai clienti

(ANSA) L’informazione “è più importante che mai”, ma attenzione ai giovani, perché “non sono catturati dai media che stanno invecchiando: molti operatori dell’informazione hanno servito male i loro clienti”. E’ l’analisi di James Murdoch, figlio di Rupert e presidente di Sky Italia, in un’intervista esclusiva a Sette, in edicola dal 27 settembre. “Penso vi sia ancora spazio per la carta – dice James Murdoch nell’intervista – anche se, alla fine, scomparirà in favore del formato elettronico. Stiamo assistendo a una trasformazione della lettura: avere testo, audio e video in un ambiente digitale e senza soluzione di continuità è un’esperienza fantastica che contagerà tutti. Il prodotto digitale avrà un prezzo inferiore che diminuirà progressivamente con lo spostamento della pubblicità”. Il fenomeno che ha cambiato il mondo è quello dei social network: “Noi – sottolinea – sfruttiamo molto il mondo dei social network per creare applicazioni ed esperienze per i nostri telespettatori, integrando messaggi, votando attraverso Facebook o Twitter. Tantissimi utenti interagiscono con la televisione attraverso i social network”. Dell’esperienza del Daily, il primo giornale su tablet fondato dai Murdoch e poi chiuso, dice: “Se crediamo che sperimentazione e innovazione siano ingredienti fondamentali per trovare nuovi talenti, nuove idee, dobbiamo anche essere pronti a cambiare rotta. Il Daily è un buon esempio della nostra propensione al rischio”. Quanto allo scandalo delle intercettazioni illegali del settimanale News of the World, James Murdoch osserva: “Ogni azienda deve imparare dai suoi errori”. Secondo James Murdoch, è una sola la regola del successo che ha permesso a Sky Italia di superare per fatturato i concorrenti Rai e Mediaset: “Ogni volta che affrontiamo situazioni complicate, per prima cosa prendiamo in considerazione i clienti. Sappiamo che tutto comincia e finisce con loro. Se non siamo in grado di soddisfarli, non abbiamo fatto niente”.