TLC

27 settembre 2013 | 10:08

Il ritardo dell’agenda digitale costa all’Italia 1 miliardo al mese

(ANSA) Il ritardo dell’Agenda Digitale italiana costa al Paese un miliardo al mese. E’ la stima dell’Osservatorio Agenda Digitale della School of management del Politecnico di Milano, presentata in occasione di un incontro con Francesco Caio, commissario per l’attuazione dell’Agenda digitale. Nel dettaglio, un’adozione della fatturazione elettronica verso la P.A potrebbe portare un risparmio di 1,1 miliardi di euro l’anno, mentre l’introduzione di soluzioni informatiche nella sanità potrebbero generare risparmi per 6,5 miliardi di euro l’anno. Il corretto ricorso a infrastrutture ‘cloud’, invece, vale 1 miliardo di euro in tre anni e lo sviluppo di negoziazioni online attraverso strumenti di eProcurement 5 miliardi di euro ogni anno, passando dall’attuale 5% di transato online sulla spesa pubblica per beni e servizi al 30%. Infine – secondo lo studio – l’auspicata riduzione dei pagamenti con il denaro contante è in grado di far recuperare 5 miliardi di euro in Italia dall’evasione fiscale sul sommerso, se si incrementasse la quota di pagamenti elettronici dall’attuale 20 al 30% del totale, a cui si aggiungono i vantaggi della conservazione elettronica degli archivi fiscali, in grado di rendere più rapidi i controlli, per altri 10 miliardi di recupero fiscale. (ANSA, 26 settembre 2013).