30 settembre 2013 | 10:35

Passare dall’essere tra i più antichi giornali ancora pubblicati, all’edizione online: la storia del Lloyd’s List

Il Lloyd’s List è uno dei quotidiani britannici più antichi tra quelli pubblicati ancora oggi e dal 20 dicembre sarà disponibile solo online.

Il Lloyd’s list nelle sue pagine ha descritto la storia di un Paese, e ora sintetizza con le sue scelte editoriali, il cambiamento in atto nel mondo dell’informazione. Una scelta democratica, e puntuale, presa solo dopo aver tastato il terreno con i suoi abbonati e lettori.

In un articolo de Ilpost.it si ripercorre la storia di questo quotidiano, sempre al passo coi tempi.

(Ilpost.it)
Il Lloyd’s List nasce come una serie di annunci appesi all’interno di un caffè di Londra, con una frequenza settimanale, a partire dal 1692. Riportava gli orari di partenza e di arrivo delle navi, un bollettino degli incidenti e un resoconto delle principali novità legate alla navigazione e al commercio marittimo. L’idea fu di Edward Lloyd, proprietario del Lloyd’s Coffee House, un caffè nel centro di Londra.

Il Lloyd’s List nel 1734 fu trasformato in un settimanale e da sempre è conosciuto semplicemente come The List: veniva consultato regolarmente da mercanti, agenti di commercio e assicuratori, che lo consideravano una fonte molto attendibile. Dal 1735 il Lloyd’s List venne pubblicato due volte alla settimana, il martedì e il venerdì e dal 1837 tutti i giorni, tranne il sabato. Recentemente è stato anche al centro di un piccolo “caso linguistico”: nel 2002 fu deciso che negli articoli ci si sarebbe riferiti alla nave con la forma neutra della lingua inglese “it”, mentre fino a quel momento era stata usata la forma femminile “she”. Nel 2009 è stata cambiata anche la forma del quotidiano, diventato più piccolo – nel formato berliner – ed è stata rinnovata la grafica della testata.

La fine della versione cartacea
I dirigenti dell’azienda editrice Informa, che pubblica il Lloyd’s List, hanno deciso che dal 20 dicembre il giornale uscirà soltanto nella versione online. Da tempo la società stava cercando di capire come poter realizzare un prodotto che fosse in grado di andare incontro alle esigenze e alle abitudini dei suoi lettori. Per questo nel giugno scorso era stato fatto un sondaggio, in cui era emerso che il 97 per cento degli intervistati preferiva leggere le notizie economiche del settore online e soltanto il 2 per cento (venticinque persone) aveva dichiarato di leggere la versione cartacea del Lloyd’s List.

Attualmente, gli abbonati al Lloyd’s List sono circa 16.600, mentre il costo di produzione per ogni singolo abbonamento – per l’azienda – è di circa 2.100 euro. La nuova versione del Lloyd’s List sarà disponibile anche su smartphone e tablet, grazie a una nuova applicazione. I venti giornalisti che compongono la redazione continueranno a scrivere notizie che riguardano i trasporti, il commercio, le novità doganali, le norme e le leggi che riguardano il commercio marittimo.

Richard Meade, uno dei giornalisti del Lloyd’s List, ha spiegato che il nuovo percorso che intraprenderà il giornale è stato deciso per andare incontro alle nuove esigenze dei lettori: Meade ha scritto che bisogna riconoscere che «una piattaforma digitale è in grado di fornire un servizio migliore e immediato per la condivisione delle informazioni», anche e soprattutto per quanto riguarda i dati, che rappresentano i contenuti più consultati dai lettori del giornale. (Ilpost.it, 29 settembre 2013)