30 settembre 2013 | 12:39

I francesi credono che il clitoride sia un’auto giapponese? No, è la stampa italiana a non verificare le fonti prima di pubblicare

“Nove francesi su dieci credono che il clitoride sia un’automobile giapponese”. È una notizia gustosa. Appartiene a quella categoria di articoli “strano ma vero” che, una volta pubblicati, producono un sacco di clic e finiscono nella lista dei post più letti. Nell’economia delle news online hanno un ruolo chiave.

Questa volta però la notizia è falsa. La fonte primaria è Le Gorafi, l’equivalente francese di Lercio. Entrambi sono siti specializzati nel confezionamento di notizie paradossali e con tutta evidenza non vere. Le Gorafi (anagramma del quotidiano conservatore Le Figaro) prende il suo lavoro particolarmente sul serio e nell’articolo sul clitoride ha citato una ricerca (finta) realizzata Tns-soffres, un autorevole istituto di sondaggi. Insomma un pezzo finto ma talmente ben scritto da sembrare vero. Eppure sul sito di fake-news è scritto molto chiaramente, in due lingue:

Tous les articles relatés ici sont faux (jusqu’à preuve du contraire) et rédigés dans un but humoristique. L’utilisation de noms de personnalités  ou d’entreprises est ici à but purement satirique.

All items here are recounted fake (until proven otherwise) and written in a humorous purpose. The use of names of persons or companies is purely satirical here.

“Tutte le notizie pubblicate sono false”. Ma l’Ansa non ha colto e ha subito pubblicato un take, con un titolo ancor più curioso: “Francia: 89% uomini, clitoride è Toyota”. La fonte non è citata ma la prima agenzia di stampa italiana ci ha tenuto a specificare l’origine dell’informazione: “(ANSA) – PARIGI, 24 SET”. E poi a cascata: dal Corriere della sera al il Giornale fino all’Unione Sarda, tutti hanno scambiato la notizia per vera.

Le Gorafi, contattato dal sito The local on friday, ha preferito vedere il lato divertente della figuraccia del nostro Paese, limitandosi a dire che “la stampa italiana dovrebbe controllare le fonti in futuro”.

Purtroppo però la notizia non è stata rettificata e sui principali siti d’informazione italiana, come il Corriere della Sera, si può ancora leggere del sondaggio falso.