30 settembre 2013 | 11:58

Anche i gruppi terroristici hanno capito il potere dei social. Quando il jihad è su Twitter

Il potere della rete, e in primis dei social network, è ormai un dato di fatto, ma cosa succede quando a usufruire di questi potenti veicoli comunicativi sono le milizie terroristiche? Al Qaeda ha infatti lanciato la sua iniziativa social, seguendo l”esempio’ dell’organizzazione terrorista somala che da tempo usa i social media per raccontare le proprie operazioni e rivendicare attentati, come gli ultimi tragici avvenimenti a Nairobi.

Twitter diventa quindi strumento di ‘propaganda’ del gruppo islamico, in una strategia digitale di proselitismo e reclutamento di nuove menti jihadiste.

Nonostante lo sforzo del colosso web per contrastare lo sbarco online dei gruppi terroristici, in molti pensano invece che questa apertura social possa essere un’ occasione per i servizi di intelligence per monitorare gli account ‘jihadisti’ permettendo maggiore controllo e prevenzione terroristica.

L’Huffingtonpost.it e Tg24.sky.it hanno approfondito questi temi in due articoli della scorsa settimana: la strategia mediatica del terrorismo ormai è social.

Per visualizzare l’articolo dell’Huffingtonpost.it clicca qui.

Per visualizzare l’articolo di Tg24.sky.it clicca qui.