Televisione

30 settembre 2013 | 17:28

Gubitosi: “Grillo non offenda la Rai, i suoi sono preconcetti”

(ANSA) ”Non era certo una visita istituzionale, perché gli incontri di questo genere si tengono in Commissione di Vigilanza, dove del resto dovrei andare mercoledì… ma si stavano inzuppando sotto la pioggia…”. Il direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, racconta in un’intervista all’Ansa l’inaspettato faccia a faccia di questa mattina con Beppe Grillo, che ha ricevuto in delegazione con il presidente della Commissione di Vigilanza Roberto Fico e altri due parlamentari M5S. ”Loro sono entrati nel mio studio, dopo che il presidente Fico aveva chiesto di essere ricevuto – racconta ancora Gubitosi – ma in realtà la delegazione era formata da altri venti o trenta parlamentari che mentre li ricevevo sono rimasti in corridoio, al settimo piano di Viale Mazzini”. L’intenzione dichiarata già su twitter stamattina era di consegnare il volantino intitolato ‘Fuori la politica e le lobby dalla Rai’, nel quale Grillo descriveva quelli che a suo avviso sono i mali della tv pubblica: ”Sì infatti, appena entrato Grillo mi ha dato il volantino e l’ho letto e già nel titolo parlava dell’ingerenza dei partiti sulla Rai, io mi sono detto subito d’accordo. Aggiungendo però che anche la sua presenza a Viale Mazzini a mio avviso si poteva considerare tale. A questo punto c’è stato un vivace scambio di idee, perché Grillo ha detto che lui non si ritiene come gli altri partiti e si è risentito dell’identificazione. ‘Forse lei non sarà tale, ma i membri del parlamento che la accompagnano…?’, ho replicato”. L’incontro, racconta ancora Gubitosi, è andato avanti per 45 minuti, (”poi doveva prendere un aereo…”) nei quali ”ci siamo confrontati sulla Rai di oggi, ma lui non è molto ottimista ed ha negato la prospettiva di un futuro da guardare con occhi positivi, nonostante io gli abbia spiegato che i conti sono migliorati e molto è stato fatto per crescere. Era molto negativo, forse pesa molto la sua esperienza passata con la Rai, ma non capiva che le cose sono cambiate”. Uno dei nodi centrali affrontato è stato quello dell’informazione e, in particolare, dell’intervento del Presidente del Consiglio Enrico Letta ieri a Che tempo cha fa. Grillo è uscito dicendo che il dg avrebbe preso provvedimenti in merito: ”Io ovviamente non l’ho mai detto. Ho detto semplicemente che il presidente Letta aveva il diritto di esprimere la sua opinione, perché noi diamo diritto di tribuna a tutti e puntiamo sempre ad un’informazione imparziale”. Grillo ha poi puntato a più riprese il dito sull’informazione e sul Tg1 in particolare, chiedendo le dimissioni del direttore Mario Orfeo: ”Se è per questo ha chiesto anche le mie, quelle della presidente Tarantola e di tutto il Cda. Il direttore del Tg1 è stato nominato su mia proposta e lui, come tutti i direttori dei Tg Rai, godono della mia piena fiducia. Orfeo sta svolgendo ottimamente il suo lavoro. E non solo lui: ho massima fiducia in tutta la dirigenza e i giornalisti della Rai”. ”Grillo deve smettere di dire che la Rai è corrotta – continua Gubitosi – perché ci sono 13 mila persone che ci lavorano ogni giorno: ci sarà chi questo lavoro lo svolge in modo corretto chi meno, ma la Rai nel suo complesso va rispettata. Se poi ha qualche dirigente in particolare che non apprezza, dica chi e perché, ma lasci stare la Rai”, secondo Gubitosi ”Grillo ha dei preconcetti nei confronti della Rai, forse è influenzato da quanto gli è accaduto ai suoi tempi. Ma ora i meccanismi sono diversi, la Rai è cambiata e sta cambiando. Lavoriamo per mettere al centro il servizio pubblico, l’informazione corretta. Il mio motto è ‘scontenteremo tutti allo stesso modo, anche lei’, gli ho detto”. ”Però – conclude Gubitosi – vorrei vedere alla Bbc un gruppo di deputati inglesi che entra cosi’ alla tv pubblica…”. (ANSA, 30 settembre 2013)

Luigi Gubitosi (foto Olycom)

Luigi Gubitosi (foto Olycom)