30 settembre 2013 | 18:09

Bufera su Fico dopo il presidio con Grillo a Viale Mazzini. Lui si difende: “Sono prima di tutto un cittadino”

La presenza di Roberto Fico, deputato del MoVimento 5 Stelle e presidente della commissione di Vigilanza Rai, al sit-in di protesta organizzato stamane da Beppe Grillo di fronte ai cancelli della sede Rai di Viale Mazzini ha sollevato una bufera su tutti i fronti. E c’è anche chi ne chiede le dimissioni.

Beppe Grillo e Roberto Fico fuori da Viale Mazzini (foto Olycom)

Beppe Grillo e Roberto Fico fuori da Viale Mazzini (foto Olycom)

Ecco alcune dichiarazioni:

Gelmini: “Dopo la goliardata, Fico dovrebbe dimettersi”
(ANSA) ”Sono d’accordo con il senatore Paolo Bonaiuti: dopo il blitz della mattinata che ha portato all’occupazione dell’azienda Rai da parte di Grillo ed altri esponenti del Movimento 5Stelle, l’on.Fico farebbe bene a rassegnare le proprie dimissioni dal ruolo di presidente della Commissione Bicamerale di Vigilanza”: così Mariastella Gelmini, Vicecapogruppo Vicario del Pdl alla Camera. ”Chi riveste ruoli istituzionalmente rilevanti infatti dovrebbe astenersi dal fare goliardate o azioni politiche che mal si addicono al criterio di terzietà richiesto e opportuno per le cariche stesse”.(ANSA, 30 settembre 2013).

Bonaiuti: “Fico come può restare presidente della Vigilanza Rai?”
(ANSA) “Ma come può il presidente di una Commissione bicamerale di vigilanza, presidente che dovrebbe essere di garanzia e al di sopra delle parti, piombare alla Rai in compagnia del leader del suo partito? Come può restare ancora presidente dopo questo episodio?”. Così il senatore Paolo Bonaiuti, membro della Commissione di Vigilanza Rai, in una nota. (ANSA, 30 settembre 2013).

Peluffo: “Fico viene meno al suo ruolo di garanzia”
(ANSA) “Quanto sta avvenendo in questi momenti a Viale Mazzini accerta perlomeno che il presidente della commissione di Vigilanza Rai sta venendo meno al suo ruolo di garanzia. Fermo restando il diritto di manifestare di chiunque, Fico ha fatto una scelta molto grave: deve scegliere o da il megafono di Grillo o svolgere il suo ruolo di presidente”. Così Vinicio Peluffo, capogruppo del Pd in commissione di Vigilanza Rai, commenta la presenza del presidente della bicamerale con il leader M5S Beppe Grillo in Rai, dove sono stati ricevuti dal direttore generale Luigi Gubitosi. (ANSA, 30 settembre 2013).

Martino (Pd): “Subito le dimissioni di Fico o consegno le mie”
(ANSA) “Chiedo le immediate dimissioni del presidente della commissione di Vigilanza Rai, Roberto Fico. Se questo non dovesse avvenire in tempi brevi, consegnerò ai presidenti di Camera e Senato le mie dimissioni dalla commissione in quanto non ritengo più l’onorevole Fico nelle condizioni di ricoprire un ruolo di garanzia istituzionale”. Lo afferma in una nota Pierdomenico Martino, componente Pd in commissione di Vigilanza Rai, dopo il sit-in di protesta del Movimento cinque stelle di fronte ai cancelli di viale Mazzini, al quale ha partecipato anche Fico. (ANSA, 30 settembre 2013).

Di Lello: “Fico ha finito di controllare gli scontrini?”
(ANSA) “Dopo l’occupazione del tetto di Montecitorio oggi è toccato all’ultimo piano di Viale Mazzini. Il prossimo passo di Grillo alla ricerca disperata di pubblicità gratuita sarà un picnic nei giardini del Quirinale”. È il commento del presidente dei deputati del Psi, Marco Di Lello. “Fin qui il comportamento del leader del movimento – prosegue Di Lello – è comprensibile anche se patetico. Quello che non si capisce è la partecipazione al blitz del presidente della commissione di vigilanza Rai, Roberto Fico che ha ben altri strumenti per la sua attività istituzionale più consoni al ruolo che ricopre. Ma evidentemente dopo aver finito di controllare gli scontrini non aveva altro di meglio da fare. Eppure, potrebbe far luce sui rapporti tra la Rai e Frank Agrama o occuparsi di come garantire maggiore pluralismo anziché tentare improbabile censure preventive”. “Alla Rai e a Gubitosi la nostra solidarietà parlamentare; a Grasso e Boldrini l’interrogativo se questo possa essere un comportamento accettabile”, conclude l’esponente socialista. (ANSA, 30 settembre 2013).

Velo (Pd): “Fico partecipa alla sceneggiata di Grillo, è grave”
(ANSA) “Dispiace dover constatare ancora una volta l’assenza di senso delle istituzioni di Grillo e di alcuni suoi parlamentari tra cui, cosa grave, del Presidente della Vigilanza Rai Roberto Fico.”. Lo dichiara Silvia Velo, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera. “Fico dovrebbe ricordarsi di avere un ruolo di garanzia prima di partecipare alla sceneggiata dell’occupazione della Rai insieme al suo leader Grillo. Ma Grillo e Fico – prosegue l’esponente Pd – sono gli stessi che urlano e sbraitano per l’indipendenza della televisione pubblica, che chiedono ai partiti di uscire Rai e poi la occupano? E per di più intimidiscono i dirigenti e i lavoratori? Ci sarebbe da sorridere se non fossimo in un momento tanto difficile per il nostro paese. Di persone che urlano e sbraitano e poi fanno solo i propri interessi – conclude Velo – direi che ne abbiamo avute abbastanza. È ora di voltare pagina”. (ANSA, 30 settembre 2013).

Gasparri: “Con l’irruzione Fico ha tradito il ruolo di garanzia”
(ANSA) ”Quanto accaduto oggi alla Rai e’ incredibile. Non ci meravigliano i metodi di Grillo, ben conosciuti, ma ci stupisce il ruolo attivo di Fico, attuale presidente della commissione parlamentare di vigilanza”. Lo dichiara Maurizio Gasparri, Vicepresidente del Senato (Pdl). ”L’irruzione nella sede di Viale Mazzini insieme al suo guru non e’ solo irrituale, ma e’ inaccettabile venendo da parte di chi dovrebbe mantenere un ruolo super partes – prosegue Gasparri -. In discussione non c’e’ il diritto di tutti a manifestare, ma quello di rispettare un ruolo di garanzia. Cosa che evidentemente Fico ha dimostrato di non sapere fare. E quindi non è adeguato all’incarico ricoperto”. (ANSA, 30 settembre 2013)

Margiotta (Pd): “Fico è venuto meno al suo ruolo di garanzia”
(ANSA) “E’ gravissimo apprendere che il presidente della commissione di Vigilanza Rai, Roberto Fico, che dovrebbe esercitare un ruolo istituzionale, aderisce a manifestazioni e sit in dai toni polemici e politici, venendo meno al suo ruolo di garanzia. Paradossale poi, l’incoerenza dimostrata da Fico che dichiara di voler portare fuori i partiti dalla Rai, di voler “spezzare il sistema”.. poi fa il suo ingresso a viale Mazzini accompagnando al settimo piano proprio il leader del suo movimento”. La critica al presidente della Commissione di Vigilanza Rai, ricevuto questa mattina dal dg Gubitosi insieme a Beppe Grillo, arriva dal vice presidente della commissione stessa, Salvatore Margiotta (Pd). “Il tutto è ancora più incomprensibile – continua Margiotta in una nota – considerato che in commissione è in corso l’audizione del dg Gubitosi, in programma per mercoledi’ prossimo. E’ quella la sede istituzionale preposta per porre questioni ai vertici del servizio pubblico. Non mi piace che il presidente dell’organo che deve vigilare sulla Rai, si rechi autonomamente da Gubitosi per recriminazioni evidentemente politiche, chiedendo addirittura alla Rai di smentire un’affermazione che il Presidente del Consiglio ha dichiarato durante un’intervista. Non giustifico – continua Margiotta – un comportamento fuori luogo come quello del presidente Fico, che da sempre si erge a paladino di una Rai libera dalle influenze politiche”. Margiotta, critico anche nei confronti di Grillo “che getta benzina in un clima già teso per il Paese”, conclude ribadendo una ferma condanna: “Fico è venuto meno, schierandosi in un atteggiamento di parte, alla sua funzione di garanzia”. (ANSA, 30 settembre 2013).

Migliore (Sel): “Inaccettabile che Fico occupi Viale Mazzini”
(ANSA) “Esiste un luogo dove Roberto Fico può incontrare il direttore generale della Rai, quel luogo è la commissione di Vigilanza che lui presiede”. Lo dichiara Gennaro Migliore, presidente dei deputati di Sinistra Ecologia Libertà e capogruppo in commissione di Vigilanza Rai. “La richiesta di pluralismo, di un servizio pubblico di qualità, di una informazione libera sono richieste legittime e auspicabili – prosegue Migliore -, ma non è accettabile che all’occupazione della sede di viale Mazzini partecipi il rappresentante di un ruolo istituzionale di garanzia sulla Rai. Fico scelga se continuare a presiedere la commissione o se continuare a fare campagna elettorale”. (ANSA, 30 settembre 2013).

 

Roberto Fico, dal canto suo, replica: “Do garanzie ma sono prima di tutto un cittadino e un deputato 5 Stelle”

(ANSA) “C’è un ritmo di lavoro e una garanzia istituzionale che io do sempre, ma sono prima di tutto un cittadino e un deputato del Movimento 5 Stelle che lotta per i diritti di tutti i cittadini”. Roberto Fico, presidente della Commissione Vigilanza Rai del Movimento 5 Stelle, uscendo dalla Rai dove è stato ricevuto dal dg Gubitosi, risponde così all’accusa di venir meno al suo ruolo di garanzia avanzata da alcuni membri della Commissione parlamentare, tra cui Vinicio Peluffo del Pd e Maurizio Gasparri del Pdl. ”Io sono un cittadino, un deputato del Movimento 5 Stelle e faccio sempre le iniziative con il mio gruppo parlamentare – prosegue Fico -. Come presidente di Commissione vigilanza, lo sanno bene Peluffo e chiunque altro, che io garantisco tutti i commissari: nei quesiti che pongono, nella celerità delle risposta, nella trasparenza e nell’ordine della Commissione che infatti è molto migliorata, perché io riesco a favorire il loro lavoro”. (ANSA, 30 settembre 2013)