02 ottobre 2013 | 16:10

4G: quando l’Europa rimane indietro di una generazione

Chi ha utilizzato dispositivi mobili negli Stati Uniti si sarà reso conto di una differenza numerica notevole nella telecomunicazione del nuovo continente: possiedono, infatti, una tecnologia mobile di quarta generazione (4g) e il loro passaggio tecno-generazionale non è recente, bensì del 2010.

Nel blog ‘E-story’ sul Corriere.it, Edoardo Segantini tenta di spiegare come mai questo passaggio dal 3g al 4g sia stato possibile in America e non in Europa. Le cause sono molteplici: dal divario di consumo di internet mobile tra utenti Usa ed europei, al peso delle regole a cui devono soggiacere i paesi dell’Unione Europea per quanto riguarda gli investimenti in infrastrutture tlc.

Tra i motivi annoverati da Segantini troviamo anche le aste per le frequenze necessarie per la telefonia mobile, pare infatti che in paesi come l’Italia, la telefonia sia stata penalizzata e lo ‘spettro radio’ disponibile sia stato devoluto in prevalenza alla televisione. (Corriere.it, 2 ottobre 2013)

Per una lettura completa dell’analisi di Edoardo Segantini, clicca qui.