02 ottobre 2013 | 16:55

Dalla chiusura alla rinascita dei commenti online. Come il Daily Record ha ristabilito il rapporto con i lettori

Circa un anno fa la versione online del quotidiano scozzese Daily Record ha deciso di rimuovere i commenti dalla sezione sportiva del suo sito. Secondo la redazione, il livello dei contributi dei lettori era inaccettabile e offensivo nei confronti degli altri utenti e dell’intero staff. La maggior parte della violenza riguardava la sezione sportiva e la rivalità tra due club calcistici di Glasgow storicamente avversi: i Rangers e i Celtic. La conseguenza è stata la drastica riduzione del sistema dei commenti.

Ma dall’inizio di settembre il sistema dei commenti è stato reintrodotto e, come riporta Journalism.co.uk, la loro qualità è migliorata e il coinvolgimento dei lettori è aumentato, non solo nella sezione sportiva, ma in tutto il sito.

Non si è ancora tornati ai livelli dello scorso anno, con 40-50 mila commenti al mese, ma aumenta di settimana in settimana. Secondo Ewan Watt, direttore dell’area digital di Media Scotland, nell’ultimo anno gli utenti online hanno acquisito maggiore consapevolezza e, nelle prime quattro settimane di attività, il comportamento dei lettori è stato migliore del previsto

Secondo Watt la legge del Parlamento scozzese contro l’odio calcistico (Anti-sectarian bill) ha avuto ripercussioni positive anche sul web. Inoltre il Daily Record ha creato un team per monitorare le attività social legate al quotidiano. “Non è una forma di moderazione preventiva, ma un modo per capire cosa sta succedendo sul web e cosa può diventare problematico”, spiega Watt.

Con la sua presenza sui social network, il team del Daily Record, fa capire agli utenti che la testata ha un sistema d’interazione efficace, in grado di guidare le conversazioni. “Se l’obiettivo primario è il rilancio del sistema dei commenti, il quotidiano ha l’ambizione di stimolare il dibattito su determinati argomenti. E il contributo degli utenti aiuta anche le discussioni in redazione”, precisa il direttore dell’area digital.