03 ottobre 2013 | 17:25

Commenti online, il problema non è l’aggressività. Per Francesco Costa sono inutili

La funzione dei commenti dei lettori torna ciclicamente nel dibattito giornalistico. Dopo la scelta di Popular science di chiudere definitivamente l’interazione con i lettori e il caso del Corriere.it dove, attraverso Passaparola, la piattaforma per l’espressione del “social sentiment”, i lettori si sono dichiarati soddisfatti per la morte di 13 migranti, in molti si sono chiesti quanto siano utili.

Francesco Costa, giornalista del Post e blogger ha scritto un articolo provocatorio, ma non banale, su IL: “qualcuno ci liberi dai commenti alle notizie online“. Viene minata alle basi la vulgata secondo la quale l’interazione e il coinvolgimento dei lettori è un valore del giornalismo online. Secondo il giornalista il problema non sono i troll e l’atteggiamento negativo degli utenti, ma i commenti in sé, che sarebbero inutili, perché non stimolano il dibattito né portano traffico al sito. Sono come le interviste alla gente della strada che riempiono gli spazi nei

Philip Di Salvo ha intervistato Costa sul sito italiano del European Journalism Observatory e sono emerse alcune considerazioni interessanti. Per il giornalista del Post neppure la possibilità di sbugiardare gli articoli sarebbe vera, perché nel flusso dei commenti è raro che qualcosa raggiunga effettivamente il direttore di una testata e che si mobiliti per correggere.

La versione integrale dell’intervista è disponibile sul sito dell’Ejo.