TLC

07 ottobre 2013 | 10:33

Telecom dice addio alle chiamate dall’estero a carico dei destinatari

(ANSA) ”Accetta o non accetta?”. Una domanda che tanti genitori con i figli all’estero si sono sentiti rivolgere da centraliniste e operatori telefonici, a partire dagli anni Cinquanta, e alla quale hanno probabilmente risposto sempre ”accetto” con gioia e un pizzico d’ansia. Sono le chiamate a carico del destinatario, quella soluzione di cui tanti ragazzi e ragazze, con pochi centesimi in tasca ma tanta voglia di sentire mamma e papà, hanno usufruito nei decenni passati. La tecnologia, però, avanza e così dal 31 dicembre prossimo Telecom Italia cesserà il servizio, chiamato Italy Direct, ormai reso obsoleto da cellulari, smartphone, tablet, Skype, chat e, soprattutto, dal wifi gratuito disponibile in alberghi, ristoranti, parchi e centri commerciali in giro per il mondo. Stando a un avviso pubblicato dall’operatore telefonico sui principali organi di stampa, Telecom manderà in soffitta sia l’Italy Direct, che consente chiamate dall’estero verso numeri di rete fissa italiani della stessa Telecom con addebito del costo della chiamata al destinatario, che il 170, vale a dire il servizio con il quale si può prenotare ed effettuare le chiamate verso numeri di rete fissa, mobile e satellitare di tutto il mondo, usufruendo anche di eventuali servizi aggiuntivi di traduzione in linea e/o addebito del costo della chiamata al destinatario italiano o estero. I due servizi, evidentemente, non sono più in linea con le esigenze del mercato, tant’è vero che dal 2012 sono usciti dagli obblighi del servizio universale, quelle ‘voci’ che l’ex monopolista è tenuto a offrire anche se non redditizie. E così quella domanda ”accetta o non accetta?” rimarrà solo nella memoria, come l’attesa di una telefonata che, ormai, nel mondo perennemente connesso di oggi, quasi nessuno vive più. (ANSA, 5 ottobre 2013).