07 ottobre 2013 | 16:06

Più tweet significa più audience. Nielsen scruta i cinguettii per misurare il successo degli show televisivi

Nuovi e vecchi media non si escludono, nella definizione di Henry Jenkins, convergono. Negli Stati uniti, la premiere della nuova stagione di Grey’s Anatomy è stata vista da 9,3 milioni di persone. Durante le due ore della diretta dello show, secondo Nielsen, sono stati scambiati più di 98 mila tweet. Ma questi post sono stati letti da 2.8 milioni persone, che forse hanno registrato le puntate per vederle dopo.

Per questa ragione Nielsen ha introdotto il ‘Twitter tv rating’, per misurare il fenomeno chiamato social tv. La notizia è del New York Times di domenica 6 ottobre e le rilevazioni partiranno da lunedì 7.

Secondo l’istituto di ricerca, è provato che il traffico su Twitter veicoli maggiore audience, anche se non c’è una relazione diretta tra cinguettii e visione degli show.

Per il quotidiano newyorkese, micropost del tipo “non vedo l’ora di guardare la nuova stagione di The walking dead” sono solo la punta dell’iceberg. L’ambizione di Nielsen è riuscire a identificare con precisione chi legge i tweet. L’istituto di ricerca ha già dimostrato l’esistenza di una ‘convergenza strutturale‘ tra tv e social network e che c’è una correlazione diretta tra numero di cinguettii e crescita dell’audience, con il ‘Twitter tv rating’ ambisce a misurarla in modo analitica

È da sottolineare che l’iniziativa è partita dal social network, che sta creando nuove collaborazioni con l’industria televisiva invista dell’ipo. E non è casuale che, nel documento della settimana scorsa, nel quale sono stati snocciolati tutti i dati di Twitter, la parola “televisione” compaia 42 volte.

E Facebook, l’altro gigante delle reti sociali, non sta a guardare, Gigacom.com annuncia che il social sta stilando accordi con reti televisive al di fuori degli Stati uniti: in Francia, Regno unito, Germania, Brasile e India.