Dixan vince la battaglia pubblicitaria contro Dash, multa da 100 mila euro a Procter & Gamble

(ANSA) Dash contro Dixan. Chi smacchia più bianco? La guerra va avanti da decenni ma stavolta a vincere il duello tra i due detersivi è stata Dixan, anche se la battaglia non si è combattuta in lavatrice ma a suon di spot e carte bollate. L’Antitrust ha infatti condannato la Procter & Gamble (casa madre di Dash) ad una multa di 100.000 euro per pratica commerciale scorretta ai danni del principale concorrente. Oggetto del contendere è la pubblicità televisiva in cui si indica che ”un misurino di Dash smacchia come un misurino e mezzo del principale concorrente” da cui, spiega l’Autorità per la concorrenza, ”discende una evidente superiorità prestazionale del prodotto pubblicizzato che consente con meno detersivo di ottenere lo stesso risultato rispetto ad un altro prodotto”. In altre parole, prosegue il Garante nel Bollettino, ”il consumatore percepisce che il prodotto pubblicizzato consente, con un risparmio in termini di utilizzo del prodotto, di ottenere in termini prestazionali gli stessi risultati ottenibili non solo rispetto al principale concorrente ma anche rispetto a tutti gli altri detersivi”. Il messaggio pubblicitario presenta, quindi, ”aspetti particolarmente accattivanti per il consumatore. Ma tale percezione è veicolata attraverso dati numerici ambigui e fuorvianti”, sottolinea l’Antitrust specificando che ”i test di laboratorio riportano dati sostanzialmente analoghi, i quali evidenziano sulla maggior parte delle macchie una sostanziale parità di efficacia dei due prodotti”. (ANSA, 7 ottobre 2013)

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