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08 ottobre 2013 | 10:04

Alcatel-Lucent taglia 10 mila posti di lavoro soprattutto in Germania e Francia

(MF-DJ) Alcatel-Lucent tagliera’ 10.000 posti di lavoro a livello globale, pari a circa il 15% della pianta organica, nell’ambito del cosiddetto Shift Plan, il riassetto delineato a giugno dall’a.d. Michel Combe per rimettere in sesto le finanze del gruppo.

Lo riferiscono fonti vicine alla societa’, aggiungendo che i licenziamenti saranno annunciati oggi stesso e riguarderanno in particolare i dipartimenti che operano in mercati ormai obsoleti, tra cui quelli degli apparati di rete wireless di seconda e terza generazione. Alcatel-Lucent punta dunque a tagliare i rami secchi d’azienda ma non rinuncia a rafforzarsi nei settori a maggior tasso di crescita, come dimostra il progetto di aggiungere circa 5.000 dipendenti nei business core piu’ dinamici, spiegano le fonti.

I tagli colpiranno soprattutto la Germania e la Francia, hanno riferito le persone informate sul dossier, aggiungendo che in Francia sono previsti 900 licenziamenti e il ricollocamento di altri 900 lavoratori. La franco-statunitense Alcatel-Lucent impiegava 72.344 dipendenti al 31 dicembre del 2012, di cui 9.483 in Francia.

La multinazionale ha presentato lo scorso giugno un piano di turnaround noto come Shift Plan, con l’obiettivo di tagliare i costi di 1 miliardo di euro, cedere asset per un altro miliardo e reindirizzare le risorse verso i business maggiormente redditizi. La societa’ si e’ prefissata come target quello di avere un cashflow positivo entro il 2015.

L’annuncio dei nuovi tagli arriva in una fase in cui gli analisti ipotizzano una possibile fusione con la concorrente Nokia, che si e’ a sua volta liberata di una zavorra come la divisione cellulari, mettendosi nelle condizioni per effettuare una fusione con un altro “player puro” del settore delle infrastrutture e degli apparati di rete. Secondo gli ultimi rumors, Nokia ha avviato una discussione interna per valutare i benefici di una fusione con Alcatel, ma non e’ chiaro se abbia gia’ parlato direttamente con il management della societa’ franco-statunitense.

08 ottobre 2013