TLC

09 ottobre 2013 | 10:00

Moody’s declassa Telecom Italia, ora il rating è a livello spazzatura. Le dimissioni di Bernabè hanno alimentato l’incertezza

(MF-DJ) Moody’s ha concluso la procedura di revisione del rating di Telecom I. avviata l’8 agosto scorso declassando il merito di credito della compagnia telefonica da Baa3 a Ba1 e assegnando un outlook negativo.

Il declassamento, si legge in una nota, “segue il mancato rafforzamento patrimoniale della societa’ e l’annuncio delle dimissioni” del presidente esecutivo Franco Bernabe’.

Marco Patuano, attuale amministratore delegato di Telecom Italia

“Declassiamo il rating di Telecom Italia in primo luogo perche’ le recente dimissioni” di Bernabe’ “hanno aumentato l’incertezza sulla capacita’ della societa’ di rafforzare la propria situazione patrimoniale in misura sufficiente a mitigare il trend negativo dei ricavi e dell’Ebitda delle attivita’ domestiche”, ha aggiunto Carlos Winzer, vice presidente senior di Moody’s e responsabile del team di analisti per la compagnia telefonica.

Moody’s ha posto sotto revisione l’8 agosto scorso i rating di Telecom Italia in scia al deterioramento dei ricavi e dell’Ebitda delle attivita’ italiane e dall’incapacita’ di rispettare i target in particolare sul fronte della riduzione del debito prevista dal piano industriale.

L’agenzia pone l’accento soprattutto sulle dimissioni di Bernabe’ perche’ “riflettono il mancato sostegno degli azionisti ad un sostanziale aumento di capitale necessario per rafforzare la situazione patrimoniale”.

“Di conseguenza, un miglioramento della qualita’ del credito di Telecom Italia non appare piu’ probabile” anche perche’ ci vorra’ del tempo per mettere in atto le altre opzioni “disponibili” come la cessione di asset. “Ci sara’ incertezza fino a quando il nuovo amministratore delegato non avra’ valutato le sue opzioni ed elaborato una nuova strategia e questa suituazione si riflette nell’outlook negativo”, prosegue Moody’s, prevedendo un ulteriore deterioramento dei ricavi e dell’Ebitda domestici e l’incapacita’ di rispettare i relativi target per il 2013.

Per Moody’s Telecom avra’ difficolta’ a “raggiungere l’obiettivo di una posizione finanziaria netta al di sotto dei 27 miliardi di euro entro la fine dell’anno” e a rispettare l’impegno di ridurre entro 24 mesi la leva finanziaria, misurata come rapporto tra Pfn ed Ebitda, a 2 volte.

Moody’s ritiene che il rating Ba1 sia supportato dalle dimensioni aziendali, dal modello di business integrato con un forte posizionamento nella telefonia fissa e mobile, dalla diversificazione geografica in particolare in Brasile e Argentina, dal continuo impegno per la riduzione del debito, dagli elevati margini operativi, dalla riduzione in corso delle spese operative e dalla forte liquidita’, ma anche che rifletta “il deterioramento della performance operativa” con la previsione di un ulteriore calo del margine operativo lordo quest’anno.

L’outlook negativo riflette “l’aspettativa che Telecom Italia continuera’ ad affrontare sfide importanti nel 2013 e nel 2014, tra cui il rimpasto manageriale, la recessione in corso in Italia, le normative avverse e l’aumento della concorrenza”, afferma l’agenzia, secondo cui “ulteriori pressioni al ribasso sul rating potrebbe potenzialmente derivare dalle condizioni economiche complessive in Italia con impatto negativo sulle performance di Telecom Italia e conseguente incapacita’ del management di annullare tale effetto senza un rafforzamento dello stato patrimoniale e dal deterioramento del rapporto indebitamento netto rettificato/Ebitda sopra 3,2 volte senza prospettive di miglioramento”.

“In considerazione del declassamento, Moody’s, al momento, non prevede pressioni al rialzo sul rating”, ma “potrebbe stabilizzare l’outlook nel caso la societa’ riesca a limitare il deterioramento dei parametri finanziari”.

Rimbalzo repentino per Telecom Italia a Piazza Affari dopo la notizia del downgrade di Moody’s: le azioni del gruppo, che erano arrivate a perdere in avvio di seduta fino al 2%, guadagnano ora il 3,32% a 0,637 euro. La notizia del declassamento del rating a livello ‘spazzatura’ (Ba1) era in parte già scontata dal mercato, in assenza di un aumento di capitale o di operazioni straordinarie.

In una nota Telecom ha replicato a Moody’s ribadendo che “il gruppo è solido dal punto di vista sia industriale sia finanziario, come dimostrato dalla generazione di cassa, che negli ultimi 5 anni è stata pari a 32 miliardi”.

9 ottobre 2013