Televisione

09 ottobre 2013 | 10:02

A inizio 2014 le proposte per la riforma della governance Rai

(ANSA) ”Nei primi mesi dell’anno prossimo intendiamo depositare le proposte di legge per la riforma della governance Rai”. Lo annuncia il senatore del Pd e vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai, Salvatore Margiotta. ”Non abbiamo un progetto definito – precisa all’ANSA -, ma sono convinto che bisogna andare in questa direzione. Nel 2016 scade la concessione di servizio pubblico per la Rai. Come precisato dal sottosegretario Catricalà nelle audizioni in Vigilanza, il rinnovo deve avvenire attraverso un passaggio legislativo. Bene, in quella sede può essere avanzata un proposta di riforma. Il Pd è impegnato in quella direzione ed il fatto che il governo abbia ora un orizzonte più lungo, dà ulteriore spazio a questa ipotesi. Già a inizio 2014, per essere nei tempi, andranno presentate le proposte di riforma”. Margiotta interviene quindi sull’attualità, subito dopo la riunione della Vigilanza, con l’audizione del dg Rai Luigi Gubitosi, in cui il presidente della bicamerale Roberto Fico è finito nel mirino di Pd e Pdl per il blitz a Viale Mazzini della scorsa settimana. ”Noi non chiediamo le sue dimissioni, non l’ha fatto neanche il Pdl con Bonaiuti – spiega -. Solo Scelta Civica ha chiesto a Fico di valutare le dimissioni. Il suo comportamento è grave, lede le funzioni di garanzia, per questo chiediamo ai presidenti delle Camere di ammonirlo”. Fico è finito nel mirino anche per la dichiarazione a ‘Che tempo che fa’ in cui ha confessato di incontrare tanti dipendenti Rai per raccogliere le loro lamentele. ”Deve spiegarci se vanno a chiedere cose personali – avverte Margiotta -, cioè raccomandazioni o a cercare un padrino politico. Altrimenti, se ha raccolto denunce, deve informare la Vigilanza”. Domani, la bicamerale, con l’audizione del sottosegretario Antonio Catricalà, darà il via all’esame del contratto di servizio. ”Abbiamo in programma una serie di audizioni, poi daremo il nostro parere – spiega -. Quanto al piano industriale, coniuga bene i tre obiettivi dell’offerta, dell’equilibro finanziario e dell’innovazione tecnologia. Si sta cercando di tenere i conti in ordine di fronte al calo della pubblicità, che si stima dovrebbe attestarsi sui 100 milioni in meno rispetto allo scorso anno”. Quanto alle notizie su un contratto milionario per l’approdo di Maurizio Crozza su Rai1, Margiotta afferma che ”si tratta di cifre assurde e fuori luogo”. ”La Rai – aggiunge – fa bene a fare ogni sforzo per assicurarsi un professionista di qualità, non dimenticandosi però che si tratta di fondi pubblici e quindi occorre risparmiare”. (ANSA, 8 ottobre 2013).