09 ottobre 2013 | 16:29

Nove previsioni per il 2014: paywall 2.0 e nuovi Bezos all’orizzonte, ma la crisi non è ancora finita

Ken Doctor ha presentato al World Publishing Expo 2013 (uno degli eventi chiave per chi si occupa di informazione) le sue nove previsioni per l’industria editoriale. Doctor è l’autore del celebre ‘Newsonomics’ e collabora con il Nieman Journalism Lab, la rivista online della scuola di giornalismo di Harvard.

Su Journalism.co.cuk, racconta i nove fenomeni che il giornalismo dovrà affrontare nel 2014.

Ken Doctor, collaboratore del Nieman Journalism Lab e autore di ‘Newsonomics’

Il peggio non è passato
Continuerà il declino della pubblicità: negli ultimi sei anni è crollata del 39%, quantificata in 51 miliardi di dollari solo per il 2012.

Negli Stati Uniti nuovi investitori privati busseranno alla porta degli editori
L’esempio più celebre è quello di Jeff Bezos, che quest’estate ha acquistato il Washington Post per 250 milioni di dollari. Per Doctor è qualcosa che si ripeterà. “Bezos ha visto un potenziale inespresso nel nome storico della testata, con un pubblico radicato e centinaia di migliaia di acquirenti. Ciò che vuole è soddisfare i lettori”, predice Doctor.

Paywall 2.0
Verranno sviluppati nuovi tipi di paywall. L’apripista sarà il New York Times, che metterà in vendita nuovi prodotti editoriali, venduti come contenuti singoli e destinati a un pubblico di nicchia. Del resto Mark Thompson, ceo del quotidiano newyorkese, ha già affermato di lavorare a una strategia definita  “curva del coinvolgimento” (engagement curve).

Sempre più telefonini
Ad oggi il 33% del traffico sui siti di notizie proviene da dispositivi mobili, il 25% in più rispetto al 2012. E alla Bbc c’è già stato il sorpasso: nel luglio 2013 i device hanno superato i computer desktop.

Sperimentazione di nuove strategie
Alcuni giornali ridurranno le pubblicazioni e stamperanno 3 edizioni a settimana. Aumenteranno i team dedicati alla curation delle notizie, per aiutare gli utenti ad avere uno sguardo complessivo su un evento, verranno ricostruite storie riutilizzando più fonti online.

Nuovi servizi digitali, eventi, sponsorizzazioni
Gli editori proseguiranno la strada del marketing integrato, come l’advertising nativo, i contenuti sponsorizzati e gli eventi organizzati dalle testate. Negli Stati Uniti la pubblicità sulla carta stampata è scrollata del 46% e i giornali devono trovare fonti alternative di ricavi.

2014-2016: vedremo spesso ‘in vendita un nuovo prodotto’
Nuovi contenuti per i lettori, nuovi eventi, nuovi prodotti, nuovi sponsor. Gli editori punteranno sulla quantità.

Potrebbe nascere il ‘Netflix delle notizie’
Forse nei prossimi due anni nascerà  qualcosa di simile al popolare sito di streaming video a pagamento. Doctor fa l’esempio di Flipboard: potrebbe avere un aspetto simile la piattaforma per la vendita di contenuti in streaming a pagamento.

La crisi continuerà
Non ci sarà più un unico modello di business sul quale puntare, ma ogni testata dovrà trovare la sua strada per essere sostenibile. Doctor conclude le sue predizioni con il mantra degli ultimi anni: “per sopravvivere l’editoria dovrà continuare a innovare”.