Televisione

10 ottobre 2013 | 11:53

Vinicio Peluffo (Pd) chiede chiarezza sul ruolo della Rai come host broadcaster dell’Esposizione internazionale

(ASCA) ”Davvero sara’ la Rai l’host broadcaster, la televisione principale, di Expo 2015? Si valorizzera’ giustamente il ruolo del centro di produzione di Milano, citta’ dell’evento?”.

E’ quanto chiede il capogruppo del Pd in commissione Vigilanza, Vinicio Peluffo, con un’interrogazione depositata l’8 ottobre 2013 alla Camera e destinata al presidente Rai Anna Maria Tarantola e al direttore generale Luigi Gubitosi.

”Lo scorso luglio, spiega Peluffo, la Rai e la societa’ di gestione dell’Esposizione internazionale hanno firmato una convenzione del valore di 5 milioni di euro per la nascita di un gruppo di lavoro, composto da autori del Servizio pubblico, impegnati a promuovere Expo nelle trasmissioni dei canali della Rai, e per la realizzazione di una piattaforma multimediale di connessione tra tv, radio, web e social media. La convenzione che scade ad aprile 2015, cioe’ prima dell’inizio della kermesse, a oggi non sembra prevedere nessun impegno della Rai come host broadcaster. Se non e’ cosi’, chiede Peluffo, la Rai ha fatto richiesta di spazi nel sito dell’Expo per la redazione, la produzione e la logistica accessoria? Ha avviato gli indispensabili contatti con le emittenti pubbliche e private internazionali, in rappresentanza degli oltre 140 paesi espositori? Ha previsto un palinsesto per informare permanentemente sullo svolgimento dell’evento?”.

Inoltre, continua Peluffo, ”la convenzione stipulata riserva un ruolo marginale proprio al centro di produzione Rai dove si svolge l’evento: infatti sia gli autori per la campagna promozionale sia la piattaforma multimediale sono a Roma. Una scelta strategicamente sbagliata di per se stessa e ancor di piu’ incomprensibile alla luce del fatto che la Rai di Milano, vista anche la previsione di un rientro nella capitale delle sedi di Rai sport 2 e Rai 5, e’ in attesa di un progetto di rilancio”. (Asca, 8 ottobre 2013)