10 ottobre 2013 | 17:03

Boom della pubblicità online: il mobile fa segnare +145%

I dati del primo semestre 2013 raccolti dall’Interactive Advertising Bureau (Iab) confermano la crescita esponenziale del mobile advertising che negli Usa raggiunge il 15% della pubblicità online (l’8% in più rispetto al primo semestre 2012) realizzando una cifra d’affari di 3 miliardi di dollari contro gli 1,2 miliardi realizzati year to date. A darne notizia è il sito del Sole 24 Ore in un articolo firmato da Giuditta Mosca. In termini percentuali la crescita è del 145% in un anno. Ecco la sintesi del Sole:

Secondo il report di Iab diffuso ieri, la crescita della pubblicità online nel corso del secondo quarto del 2013 ha fatto registrare una crescita del 5% rispetto al trimestre precedente, con una cifra d’affari di 10,3 miliardi di dollari contro i 9,8 miliardi dei primi tre mesi del 2013 e contro gli 8,7 miliardi realizzati nel secondo trimestre del 2012 (+18%): nonostante sempre più persone navighino anche con i dispositivi mobili (o solo con questi) l’internet advertising resiste e cresce.

Per quanto riguarda la situazione italiana, i dati a disposizione si riferiscono al 2012, anno in cui il comparto internet advertising italiano ha realizzato una cifra d’affari di 1,4miliardi di euro, portando lo Stivale in quinta posizione tra i Paesi europei in cui, in totale, si è registrata una crescita dell’ 11,5% che tradotta in denaro corrisponde a 24,3miliardi di euro. Nel dettaglio, in Italia, la crescita del mobile advertising è stata del 78,3% rispetto al 2011.
Anche ciò, benché altisonante, non deve stupire più di tanto: gli onnivori digitali italiani (ovvero coloro che sfruttano la Rete sia da desktop sia da device) sono il 31% della popolazione connessa, in termini percentuali ben 5 punti sopra a quella Usa e sei punti sopra agli inglesi, fermi al 25%.

- Leggi l’articolo su Ilsole24ore.it

- Leggi il report di Iab ‘Internet Ad Revenues At $20.1 Billion Hit Historic High For Half-Year 2013, Up 18% Over Same Time In 2012, According to IAB’