14 ottobre 2013 | 12:21

Repubblica.it si rinnova: più semplice, social e multimediale. E un design ottimizzato per pc, tablet e cellulari

In una lettera sul canale tecnologia del nuovo sito, Giuseppe Smorto (condirettore di Repubblica.it, assieme a Vittorio Zucconi) racconta i cambiamenti introdotti, che seguono di una settimana quelli sul sito dell’Espresso.

Pubblichiamo l’articolo integrale, disponibile a questo indirizzo:

Più leggibile e leggera, ma con più sezioni e contenuti: è la scommessa della nuova Repubblica. it, che debutta questa mattina sui vostri schermi: che siano pc, portatili, tablet o cellulari. Ovunque voi siate, sempre con voi.

Un sito da vedere, e non è solo uno slogan. Il nostro sito produce almeno 120 filmati al giorno, 14 tg di RNews a settimana per Laeffe e una serie di docufilm, videoracconti, webdocumentari: grazie ai nuovi linguaggi che la tecnologia ha regalato al giornalismo, Repubblica. it rafforza la sua leadership fra i siti di informazione.

Cambia la grafica: la homepage diventa più semplice, proprio per dare al lettore la possibilità di andare in profondità, nelle nostre sezioni verticali: sport, spettacoli, politica, ambiente, scienza, D, tecnologia, inchieste, motori, economia, spettacoli, per citarne solo alcune. Sezioni spesso diverse da quelle di un giornale tradizionale, nate per raccontare storie per niente virtuali, un’idea di futuro, una lezione all’Università, i linguaggi delle nuove generazioni digitali, la vita da studenti su Repubblic@scuola, che dà la possibilità ad ogni classe di costruirsi la propria homepage.

Piccoli siti dentro il grande sito che viaggiano da soli, con le loro gerarchie e con le scelte della redazione: nessun contenuto pubblicato in automatico, ogni posizione in pagina declinata secondo il giornalismo di Repubblica.

Un sito sempre più social, con la possibilità di condividere non solo articoli, ma ora anche parti dello stesso pezzo. Un modo per stimolare la discussione: fra i nostri fan su Facebook (quasi un milione e trecentomila), fra i nostri followers su Twitter (920 mila), per una community che si ritrova sul web, ma anche in appuntamenti come la Repubblica delle Idee appena conclusa a Venezia. Che riesce a raccogliere centomila firme in quattro giorni contro la legge Bossi-Fini, che manda ogni giorno migliaia di commenti e immagini (tutti letti e controllati), in uno scambio che ci arricchisce e rende migliore il nostro lavoro e il nostro prodotto.

A questo scopo, l’impaginazione degli articoli sarà completamente ridisegnata, per offrire al lettore un’esperienza visiva sempre più coinvolgente. I filmati di Repubblica Tv, leader dell’informazione video on demand, saranno sempre più integrati nelle notizie, insieme a fotogallery, interattività, multimedia. I lettori avranno la possibilità di partecipare in tempo reale al dibattito, dentro il giornale o il social network preferito. Con una foto, un tweet, un messaggio. In un tempo, che sembra ormai lontanissimo, c’erano solo i blog.
Una riforma non solo grafica che coinvolgerà presto le nostre dieci redazioni locali, naturale prolungamento del nostro sito.

Di sicuro, non basta più la homepage. Che resta il principale canale per darvi la notizia più importante in questo momento, per aggiornare in tempo reale, 24 ore su 24, oltre due milioni e mezzo di lettori al giorno.

C’è tutto un mondo da scoprire dentro Repubblica. it. E le sorprese non finiranno oggi.