Il Codacons: “Assurda la reticenza di Fazio sul suo compenso”

(ANSA) ”Quanto dichiarato da Fazio ieri è assolutamente assurdo e falso: nessuno può impedire per contratto di rendere pubblici i compensi, soprattutto se chi riceve il cachet decide di dare comunicazione di quanto percepito”. Lo dichiarano Codacons e Associazione Utenti Radiotelevisivi, intervenendo sulle affermazioni di Fabio Fazio che ieri, nel corso della puntata di “Che tempo che fa”, ha rifiutato di fornire i dati circa il compenso percepito dalla rete di Stato. ”Inoltre – si legge ancora nella nota -, la segretezza di cui ieri ha parlato Fazio viene cancellata di netto dal Fisco, dal momento che le denunce dei redditi sono pubbliche”. “Il Dg della Rai Luigi Gubitosi va nella direzione contraria alla trasparenza che l’azienda deve ai cittadini, principali finanziatori attraverso il canone – proseguono Codacons e Associazione Utenti Radiotelevisivi -. Se quindi Gubitosi non è in grado di garantire tale trasparenza, farebbe meglio a dimettersi”. ”E sui compensi di Fazio, Littizzetto e Benigni – informa la nota – le due organizzazioni hanno presentato questa mattina non solo un esposto alla Corte dei Conti contro la Rai, ma anche un’istanza d’accesso all’Agenzia delle Entrate per avere copia delle denunce dei redditi (che sono pubbliche) dei tre personaggi televisivi e risalire ai cachet elargiti loro dalla Rai. E non appena avremo questi dati – concludono Codacons e Associazione Utenti Radiotelevisivi – sarà nostra cura divulgarli allo scopo di garantire massima trasparenza ai teleutenti”. (ANSA, 14 ottobre 2013).

Fabio Fazio (foto Olycom)

Fabio Fazio (foto Olycom)

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