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16 ottobre 2013 | 10:03

Udienza d’appello per il blogger Navalny, autore delle proteste contro il Cremlino

Fonte: TM NEWS/AFP

(TMNEWS/AFP)Il leader delle proteste contro il potere del Cremlino, il blogger e avvocato Alexei Navalny, affronta oggi l’udienza d’appello contro la sua condanna a cinque anni di carcere per appropriazione indebita. Il tribunale regionale di Kirov, città nel nord della Russia, ha iniziato l’esame del ricorso, la cui bocciatura potrebbe rappresentare un brusco stop alla fulminante ascesa politica di Navalny, mandandolo per cinque anni in colonia penale. L’avvocato è presente in tribunale, insieme al coimputato Pyotr Ofitserov.Nonostante la condanna in primo grado a luglio, che secondo l’imputato è stata ordinata direttamente da Vladimir Putin che si vuole liberare di lui, Navalny è a piede libero in attesa dell’appello.

Con indosso la sua solita camicia con le maniche arrotolate, Navalny, nervoso, siede nel banco degli imputati digitando sulla tastiera del suo laptop, che reca un visibile adesivo “Putin – ladro”. Il carismatico blogger, 37 anni, a settembre ha ottenuto un clamoroso 27% di voti nell’elezione a sindaco di Mosca, arrivando secondo dietro al candidato del Cremlino, il sindaco uscente Sergei Sobyanin, con una campagna da toni populisti, tutta giocata sui sentimenti anti-immigrazione e sul disgusto popolare per la politica corrotta.

Il tribunale potrebbe ridurre la pena o addirittura sospenderla, ma potrebbe impedire a Navalny, che ha dichiarate ambizioni presidenziali, di partecipare alla vita politica per i prossimi anni. Nello scenario peggiore l’avvocato, padre di due bambine, potrebbe finire in colonia penale per i prossimi cinque anni.

A luglio la corte distrettuale Leninsky di Kirov ha condannato Navalny e Ofitserov per appropriazione indebita, in relazione a una compravendita di legname avvenuta nel 2009, e ne ha ordinato l’arresto immediato. Ma a sorpresa il giorno dopo la procura ne ha chiesto e ottenuto la liberazione in attesa dell’appello, una concessione senza precedenti che ha consentito a Navalny di correre per la poltrona di sindaco della capitale russa.

Nessuno se la sente di fare pronostici sull’esito dell’udienza di oggi, in una vicenda ricca di colpi di scena. L’appello era inizialmente fissato per la scorsa settimana, ma è stato rinviato all’ultimo momento per consentire a Navalny di partecipare a un’altra udienza a Mosca. La magistratura russa ha aperto una serie di indagini sul blogger, nell’apparente tentativo di neutralizzare una figura d’opposizione di primo piano.

Navalny è salito agli onori della cronache con le proteste di piazza dell’inverno 2011/2012 contro il ritorno di Putin al Cremlino per un terzo mandato. Nelle scorse settimana la società di sondaggi indipendente Levada ha rilevato che il 51% dei russi conosce il leader d’oppposizione, molto più dei suo iniziale pubblico di moscoviti colti della classe media.

Ieri il blogger ha detto al quotidiano Moskovsky Komsomolets che difficilmente andrà in prigione subito. “Non si può escludere, tuttavia mi pare uno scenario improbabile” ha detto, rivelando però che porta in tribunale una valigia con le cose essenziali per il carcere, come un paio di scarpe da ginnastica con la chiusura in velcro. “Naturalmente vado con le mie cose, perchè se finisce improvvisamente in un giorno, non voglio finire in un centro di detenzione senza cibo e senza le mie cose”. “Tutte le cose che ho comprato per il carcere quest’estate sono ancora lì” ha scritto Ofitserov su Facebook, “Ci potrà essere un’udienza che finisce con il carcere o con il ritorno a casa. Oppure che ne potranno essere dieci, nessuno lo sa”.

TMNEWS/AFP 16 ottobre