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17 ottobre 2013 | 15:44

Facebook allenta la privacy per i minorenni

(ANSA) Facebook più ‘aperto’ per gli adolescenti: anche i ragazzi dai 13 ai 17 anni iscritti al social network in blu potranno scrivere post ‘pubblici’, visibili cioè anche agli utenti che non fanno parte della loro cerchia di ‘amici’. La decisione, che pare un tentativo da parte di Fb di tenersi stretti i giovanissimi che tendono a ‘migrare’ verso altre piattaforme come Twitter o Snapchat, già scatena polemiche. Finora gli adolescenti fra 13 e 17 anni potevano condividere stati d’animo e foto su Facebook solo con gli amici e con gli amici degli amici. Ora invece avranno la possibilità di optare se rendere visibili i propri messaggi a ”chiunque”, con tanto di ”follower” come gli adulti. Il social network sul blog spiega che gli adolescenti sono tra gli utenti ”più vivaci sul social media” e che le loro idee, il loro ”impegno sociale” devono essere ”ascoltati”. Quello di Fb sembra il tentativo di recuperare i teenager che l’hanno abbandonato per altre piattaforme come Whatsapp, Snapchat e Twitter. Quest’ultimo dà la possibilità agli iscritti di impostare i propri tweet come ‘Protetti’ (visibili solo ai propri follower, da approvare uno per uno), ma in realtà l’opzione dei ‘cinguettii’ pubblici è quella automatica e usata dai più. Post ‘pubblici’ dei teenager su Fb potrebbero però implicare conseguenze in fatto di cyberbullismo e far gola agli inserzionisti pubblicitari. Le polemiche non si sono fatte attendere. Per Jeffrey Chester, del no profit Centre for Digital Democracy, Facebook ”sta sacrificando sicurezza e privacy dei teenager per incrementare il business”. (ANSA, 17 ottobre 2013)