Editoria

21 ottobre 2013 | 15:41

A Milano nasce Lim, associazione di 33 librai indipendenti

(ANSA) La crisi economica che ha fatto diminuire l’acquisto dei libri, le grandi catene legate alle case editrici che possono permettersi sconti anche del 25% su ogni libro, la vendita on-line e nei supermercati hanno determinato in questi ultimi anni la chiusura di centinaia di librerie, comprese quelle storiche che hanno caratterizzato per decenni la vita culturale di una città. Il fenomeno non ha escluso Milano dove però le librerie indipendenti hanno deciso di non arrendersi. È infatti nata Lim (Librerie Indipendenti Milano) che raggruppa 33 librerie tra generaliste e specializzate con l’obiettivo dichiarato di rilanciare il loro ruolo nella città e per questo hanno coniato anche lo slogan “La libreria più grande della città”. In effetti l’offerta editoriale è pressoché totale perché si sono associate oltre alle librerie generaliste anche quelle specializzate nella vendita, per esempio, solo di libri di montagna o dello spettacolo, dello sport e militari. ”È da un anno – ha spiegato nel corso di una conferenza stampa Guido Duiella, presidente dell’associazione – che ci confrontiamo. Oggi vogliamo dire cosa non siamo: non siamo commessi di libreria, non siamo semplici commercianti e tantomeno siamo l’ultima ruota del carro della catena del libro e neppure siamo in via di estinzione. Vogliamo far conoscere la professionalità delle librerie indipendenti che sono veramente dei presidi culturali per la città”. La Lim sarà molto attiva nel corso di BookCity: tutte le librerie associate organizzeranno eventi e incontri culturali e il 22 novembre a Palazzo Reale ci sarà l’evento principale: scrittori, giornalisti, studiosi, sportivi, artisti, racconteranno il perché preferiscono una libreria indipendente alle grandi catene. Una prima grande manifestazione cui farà seguito, il il 30 novembre, un altro grande evento nell’ambito della Giornata Internazionale delle Librerie Indipendenti. In collaborazione con i librai di Venezia e di New York, infatti, le librerie ospiteranno gli scrittori che per un giorno si trasformeranno in librai. Se Milano è capofila di questa iniziativa, l’obiettivo dell’associazione è quello di allargare il più possibile la rete. Collaborazioni sono state già avviate con molte librerie della Lombardia e di Venezia: ”Stiamo studiando molte iniziative – ha spiegato Guido Duiella – per creare una rete di servizi: dalla possibilità di reperire libri in tempi molto celeri al servizio gratuito a domicilio per gli anziani e per le persone con handicap. Tra l’altro ogni libreria associata, oltre al suo avrà anche il marchio della Lim che, per noi, significa qualità”. Se a Parigi, qualche mese fa librai indipendenti si sono unti contro il colosso Amazon a Milano hanno scelto di allargare la loro battaglia per cercare di riconquistare il ruolo che hanno sempre avuto: ”Vogliamo – hanno spiegato – rilanciare il mestiere vero del libraio, promuovere la lettura e proporre un attivismo culturale nei quartieri della città”. (ANSA, 21 ottobre 2013)