Editoria

22 ottobre 2013 | 9:49

Della Valle: “Con il patto di Rcs non si andava da nessuna parte. ll Cda va rivisto”

(MF-DJ) Si e’ capito che con il Patto non si andava da nessuna parte. E’ finita questa idea di gestione medievale, anche se con molti anni di ritardo, e ora l’azienda ha l’opportunita’ di essere gestita pensando ai risultati e alla creazione di valore per gli azionisti”. Lo afferma in un’intervista alla Repubblica il patron di Tod’s, Diego Della Valle, commentando la decisione di sciogliere il Patto di sindacato di Rcs.

“Credo che ora sia opportuno chiedersi se il Cda attualmente in carica sia espressione degli azionisti rilevanti che ci sono oggi, e allo stesso modo se c’e’ fiducia nell’amministratore delegato” prosegue Della Valle, il quale spiega che “non sono disponibile a rientrare in alcun organo”, ma “come azionista rilevante ritengo che il Cda vada rivisto”. Sarebbe “necessario” inserire “qualche personaggio che conosca bene questo mestiere e abbia una visione internazionale”, per supportare l’a.d. Scott Jovane.

In secondo luogo, prosegue l’imprenditore marchigiano, bisogna “capire se il piano industriale che si sta portando avanti sia veramente efficace e il migliore possibile”. Della Valle nega che Scott Jovane non gli sia gradito, “i nostri rapporti sono cordiali, anche se non considero adeguato il piano da lui preparato. La sua permanenza alla Rizzoli -assicura- sara’ decisa dai risultati che portera’ a casa e non dalla vicinanza a questo o a quell’azionista”. Infine “occorre garantire l’indipendenza e l’autonomia del Corriere della Sera”, conclude Della Valle.

)–”Sento voci preoccupanti su ipotesi di accordi fra i due gruppi che sarebbero disastrosi per Rcs”. Cosi’, in un’intervista alla Repubblica, il patron di Tod’s, Diego Della Valle, commenta le indiscrezioni su un’integrazione fra il Corriere della Sera e La Stampa, che e’ di proprieta’ di Fiat che e’ anche primo azionista della Rizzoli con il 20,5%, invitando a “stare molto attenti a non preoccupare il mercato con operazioni non utili”.

Della Valle afferma che “chi tentera’ operazioni di questo tipo se ne assumera’ la responsabilita’, anche a livello personale. Rcs ha gia’ pagato alla Fiat il pedaggio Fabbri, operazione che non ha fatto cerco bene a Rizzoli, e nessuno pensi che si possono riproporre cose simili”. Per l’imprenditore marchigiano, “da questo momento in poi e’ bene che le operazioni strategiche rilevanti vengano sottoposte al vaglio di chi ha investito molto nell’azienda.

MF-DJ 22 ottobre

Diego Della Valle (foto Studio Franceschin)

Diego Della Valle (foto Studio Franceschin)