Editoria

22 ottobre 2013 | 12:51

Alessandro Proto patteggia tre anni e dieci mesi e 20 mila euro di multa

(ANSA) Il trader Alessandro Proto, arrestato lo scorso febbraio con le accuse di aggiotaggio, ostacolo all’attività della Consob e truffa, ha patteggiato una pena di tre anni e dieci mesi e 20.000 euro di multa. La sentenza è stata emessa dalla I sezione Penale del Tribunale di Milano, che ha accolto la richiesta del difensore, l’avvocato Francesco Rubino. Un precedente tentativo di patteggiamento da parte di Proto era stato respinto nei mesi scorsi. Stando alle indagini coordinate dal pm di Milano Isidoro Palma, che ha dato il suo assenso alla richiesta di patteggiamento della difesa, il finanziere, 38 anni, ”agendo in qualità di legale rappresentante della società Alessandro Proto Consulting s.a e Proto Organization ltd, divulgava false informazioni” attraverso una serie di comunicati ”concretamente idonee ad alterare in maniera sensibile il prezzo delle azioni RCS Mediagroup e Tod’s”. In particolare, sempre secondo l’accusa, Proto ”affermava falsamente l’acquisto di azioni Tod’s da parte di investitori privati sotto la guida della sua società Alessandro Proto Consulting s.a”. Inoltre, avrebbe divulgato ”false informazioni in merito ad acquisti di azioni Rcs e di patti di sindacato da azionisti Rcs” attraverso alcuni comunicati stampa. Infine, avrebbe ostacolato la Consob nella sua attività ”mediante risposte parziali e incomplete alle richieste di chiarimenti ed informazioni” sui nomi ”degli investitori” e sulle ”operazioni di acquisto dei titoli di varie società italiane quotate alla Borsa valori di Milano”. Lo scorso giugno, il gup di Milano Stefania Pepe aveva respinto la richiesta di patteggiamento a 3 anni e 8 mesi presentata dalla difesa di Proto, arrestato lo scorso 14 febbraio e poi finito ai domiciliari. Oggi alla prima udienza del processo la difesa ha presentato ancora una volta una proposta di patteggiamento alzando la pena di due mesi fino a 3 anni e 10 mesi con il parere favorevole del pm. La prima sezione penale ha ratificato il patteggiamento dichiarando Proto interdetto per due anni da incarichi in intermediari finanziari, in uffici direttivi di imprese e dai pubblici uffici. La sentenza, come hanno disposto i giudici, dovrà essere pubblicata sul Corriere della Sera e sul Sole24ore. Tra le parti civili costituite c’era la Consob, a cui Proto dovrà versare 2500 euro di spese processuali. Nessun risarcimento (non rientrava nell’accordo di patteggiamento), però, alle parti civili, tra cui alcuni risparmiatori. (ANSA, 22 ottobre 2013)

Alessandro Proto

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