Comunicazione, New media

23 ottobre 2013 | 17:54

I mercati digitali aumentano del 10% rispetto al 2012. L’e-commerce guida la crescita

(TmNews) I mercati digitali e l’eCommerce sfidano la crisi in Italia, crescendo in un contesto di contrazione dei consumi. A fare la parte del leone sono sempre gli acquisti da PC e tablet (e la metà sono acquisti di viaggi e vacanze), mentre il giro d’affari da dispositivi mobili resta più marginale e non decolla il “T-commerce”, gli acquisti effettuati dalle smart-tv nonostante il crescente numero di questi dispositivi.

Questo lo spaccato della situazione che emerge dall’analisi annuale “OsservatorioSmau” della la School of Management del Politecnico di Milano.

Con una crescita del 10 per cento rispetto al 2012, che contrasta con la generale dinamica di contrazione, i mercati digitali diretti al consumo in Italia raggiungono quota 17,1 miliardi di euro sull’anno in corso, secondo le stime dello studio. La parte più rilevante è composta dall’eCommerce, inteso come il valore degli acquisti online da parte dei consumatori italiani. Nel 2013 sfiora i 10 miliardi di Euro (9,9 mld Iva esclusa), in crescita del 14 per cento rispetto al 2012. L’eCommerce arriva così a pesare per il 3 per cento circa delle vendite totali di beni e servizi, mercato che complessivamente registra un calo dell’1,5% rispetto allo scorso anno. Sul totale dei mercati digitali, invece, l’eCommerce verso i consumatori è pari al 58%.

Guardando più nel dettaglio questo comparto, la quasi totalità dell’eCommerce – 9,6 miliardi di euro – è rappresentata dall’acquisto di prodotti e servizi non digitali su Pc e Tablet, che includono anche gli ottimi risultati delle iniziative che vendono coupon (+22% sul 2012). Continua a pesare significativamente l`acquisto di servizi (i due terzi del mercato), trainato anche nel 2013 dal turismo che, da solo, genera il 50 per cento circa dell`eCommerce su Pc nel nostro Paese. Crescono comunque bene quasi tutti i settori merceologici con punte superiori al 30 per cento nel caso dell`Abbigliamento.

Cresce poi in maniera significativa, a circa 2,5 volte il valore dello scorso anno, l`acquisto di prodotti e servizi attraverso cellulari (Mobile Commerce). Ma a 330 milioni di euro nel 2013 questo segmento resta marginale, e riguarda prevalentemente i biglietti per il trasporto (sia aereo che ferroviario) e le vendite a tempo (ovvero le vendite di prodotti di brand molto noti, prevalentemente in ambito fashion, in campagne della durata di pochi giorni). Invece, nonostante la sempre maggiore diffusione di internet tv che portano il web sul televisore, non è ancora partito il T-commerce.

Secondo comparto chiave dei mercati digitali è la pubblicità, che si attesta intorno ai 2 miliardi di Euro – il 12 per cento del totale dei mercati digitali – in crescita del 7 per cento rispetto al 2012. Un dato positivo anche qui se confrontato con il meno 15 per cento del mercato pubblicitario sui canali tradizionali, secondo lo studio del Politecnico di Milano. Le tv ex analogiche (ovvero i canali esistenti tali e quali anche prima dell`avvento del digitale terrestre) perdono il 17 per cento, la Radio il 14 per cento e la stampa il 24 per cento.

Qui nello specifico la pubblicità su Pc e Tablet vale circa 1,3 miliardi di euro, in crescita del 4 per cento rispetto al 2012.
La maggior parte del mercato è sostenuta dalle attività di search advertising. I settori con la maggior crescita sono il video e il social advertising, mentre la componente legata ai Tablet è ancora limitata. Il Mobile Advertising è più che raddoppiato, arrivando a toccare quota 200 milioni di Euro. Arriva così a valere il 10 per cento del mercato pubblicitario digitale. Tale dinamica è dovuta al Display Advertising su Applicazioni e Mobile site e al Keyword Advertising.

Cala invece la pubblicità sulle Sofa-tv digitali che si assesta intorno ai 560 milioni di euro a fine 2013, un meno 3% rispetto allo scorso anno. Infine, l’ultimo snodo dei mercati digitali è costituito Contenuti e servizi digitali dalla spesa dei consumatori per acquistare contenuti e servizi digitali a pagamento, che con 5,1 miliardi di euro nel 2013 vale circa il 30 per cento del totale.La crescita complessiva, del 6 per cento, va letta nello scenario complessivo del mercato dell’informazione e intrattenimento, dove, ad esempio, i ricavi Pay del mondo della stampa subiscono un calo del 6 per cento, così come scendono i ricavi Pay del mercato dei libri (-4%), del cinema (-10%) e del teatro (-6%).

I contenuti e servizi digitali fruiti su Pc/Tablet crescono del 9 per cento, per un valore complessivo di oltre 1,2 miliardi di euro, trainati come sempre dai giochi e dalle scommesse su internet. Crescite particolarmente interessanti si registrano nel settore degli eBook e delle Mobile App per Tablet, anche se, in valore assoluto, questi mercati sono ancora limitati, secondo lo studio. I contenuti su dispositivi mobili crescono, invece, di oltre il 20 per cento, grazie alle App e ai contenuti acquistati navigando su Mobile Web dagli utenti con in mano uno Smartphone.
Si arriva così a sfiorare i 650 milioni di euro.

Responsabili di tale crescita sono principalmente: la continua crescita delle Applicazioni – ed in particolare dei Giochi – con tassi analoghi a quelli degli ultimi due anni e l’esplosione dei Giochi regolamentati con vincita in denaro (che triplicano il proprio valore, passando dal 3% del 2012 a circa il 10% del mercato contenuti Mobile nel 2013).
Nel corso del 2013 dovrebbero rimanere pressoché stabili i ricavi dalle vendite di abbonamenti premium sulle Sofa-tv digitali attestandosi intorno ai 3,2 miliardi di Euro. Il numero di abbonati è in leggero calo e molti si aspettano che sarà l`arrivo di grandi player internazionali in Italia a portare nuova linfa al settore, soprattutto grazie ai servizi video veicolabili anche attraverso Connected tv.

Dei 17,1 miliardi di euro dei mercati digitali consumer, la componente che si basa su internet pesa per circa il 77 per cento. Tale componente sta beneficiando – e sempre più lo farà – dell`avvento della “Nuova internet”, il paradigma di fruizione basato su nuovi device (Smartphone, Tablet e Smart tv) e sulle Apps che potrebbe fare recuperare all`Italia un gap accumulato con la “Vecchia internet”, basata su Pc e Web.

Le potenzialità della Nuova internet sono evidenti. “La diffusione di Smartphone, Smart tv e Tablet sta esplodendo – afferma Andrea Rangone, coordinatore degli Osservatori della School of Management del Politecnico di Milano. “Le stime per il 2013 sul mercato italiano parlano di circa 37 milioni di Smartphone in circolazione, 4,6 milioni di Smart tv e 7,5 milioni di Tablet che cresceranno rispettivamente a oltre 50 milioni, 12 milioni e 15 milioni nel corso del 2015″.

Anche il fenomeno delle App continua a registrare numeri sempre più rilevanti: sono quasi 2 milioni le App disponibili a livello mondiale, mentre in Italia a fine 2013 saranno state scaricate circa 2,5 miliardi di App dal lancio degli Application Store. Infine è stata anche svolta una specifica ricerca che ha analizzato tutte le principali startup, sia a livello internazionale sia a livello Italiano, che operano in ambito Digital e che hanno ricevuto finanziamenti da investitori istituzionali negli ultimi due anni. Complessivamente sono state analizzate oltre 3.000 startup operanti in ambito Digitale negli ultimi 2 anni. La maggioranza (55%) opera nel mondo consumer, ma sta però crescendo l`interesse degli investitori anche verso le startup operanti nel mondo B2B. Circa un terzo ha a che fare con il mercato Mobile. Rilevante è stato il fermento nei segmenti delle Mobile Apps, ambito nel quale hanno ricevuto finanziamenti oltre 300 startup.

23 ottobre 2013