New media

24 ottobre 2013 | 10:26

Da Tripadvisor a Wikipedia: il problema dei falsi in rete

(ANSA) Contenuti non solo falsi o errati ma per giunta in ”malafede”, manipolati da utenti tutt’altro che disinteressati, che agiscono per denaro per conto di grosse aziende e organizzazioni: è il problema con cui fa i conti in questi giorni Wikipedia, così come in passato altri servizi online basati sui contributi collettivi. Ad esempio Tripadvisor che pure si è dovuta difendere da accuse di recensioni manipolate su hotel e ristoranti. ”Shock e sgomento” sono i sentimenti espressi dai redattori di Wikipedia alla scoperta di centinaia di account creati per scrivere a pagamento le ‘voci’ della maggiore enciclopedia online, libera e gratuita. Una piattaforma che in 12 anni ha scardinato il concetto stesso di enciclopedia con un immenso archivio online a cui tutti possono non solo accedere, ma per la prima volta anche partecipare. A causa però di contributi e utenti ‘fantoccio’ gli amministratori di Wikipedia hanno bloccato circa 250 ‘autori’ rei di aver compilato voci per ottenerne benefici, manipolandone i contenuti. Sue Gardner, direttrice della Fondazione Wikimedia, ha spiegato che sono ”diverse centinaia” gli account sospettati di essere stati pagati per scrivere ‘voci’ su Wikipedia per promuovere società o prodotti, violando numerose linee guida della piattaforma. ”Stiamo esaminando la situazione e valutando opzioni”, ha aggiunto. Wikipedia considera le pratiche dei cosiddetti ”sockpuppet”, identità online usate per scopi ingannevoli, e dei contenuti manipolati a pagamento, una ”violazione” dei principi che l’hanno resa una risorsa per ”mezzo miliardo di lettori” nel mondo. Secondo quanto riportato da TheDailyDot, la maggior parte degli articoli messi in discussione proverrebbe da Wiki-PR, una compagnia Usa che – come si legge sul suo sito web – ”realizza, gestisce e traduce pagine Wikipedia per oltre 12 mila soggetti e aziende”. La dichiarazione sui contenuti manipolati si aggiunge ad altre affermazioni di Gardner che di recente hanno fatto discutere. La direttrice della Fondazione nel rapporto annuale sull’attività della commissione che gestisce i fondi a Wikipedia, pubblicato a settembre scorso, aveva lanciato un allarme sui rischi di sprechi e corruzione. Strumento di informazione – non senza episodi controversi – anche per media e istituzioni accademiche, Wikipedia è considerata da alcuni una risorsa la cui precisione rasenta quella dell’Enciclopedia Britannica, da altri invece è guardata con sospetto proprio per la natura ”dal basso” del suo sapere collettivo. Le critiche sono arrivate anche dall’interno, con lo stesso co-fondatore Sanger che definì Wikipedia inaffidabile e ne abbandonò il progetto dopo qualche anno. (ANSA, 23 ottobre 2013)