24 ottobre 2013 | 11:39

Il web russo controllato dall’intellicence, che non ha gli strumenti tecnici. Li pagheranno gli utenti nelle bollette

(TMNews) A pagare saranno gli utenti. Piace a pochi in Russia il passaggio del web sotto il controllo dei servizi di Intelligence secondo un’ordinanza del Ministero delle Comunicazioni, in base alla quale il Servizio di Sicurezza Federale (Fsb) avrà pieno accesso ai dati di chi usa internet nel Paese.

Una delle più grandi società di internet russo Mail.ru Group ha detto che le nuove regole per il monitoraggio del traffico internet sono tecnicamente irrealizzabili e in contrasto con la Costituzione della Federazione Russa. Inoltre, dicono gli esperti, la mossa sarà in grado di aumentare significativamente i costi e contribuirà a rincarare le tariffe per l’accesso al Web dei semplici cittadini.

Come spiegato dal quotidiano Kommersant, e in particolare dall’esperta Anastasia Kosheleva, per ripagare le attrezzature per servizi speciali, i fornitori di servizi saranno costretti ad aumentare i prezzi per l’accesso a internet. L’aumento dei prezzi incidono in modo significativo sul costo di tutte le aziende del Web.

In risposta, il Ministero delle Comunicazioni ha sostenuto che la creazione del sistema persoddisfare i requisiti del nuovo ordine non richiede investimenti globali. In precedenza è stato riferito che dal 2008 gli operatori di telecomunicazioni sono tenuti a installare il SORM, ossia le attrezzature necessarie alle ricerche dei servizi di sicurezza e collegare la propria rete all’attrezzatura speciale per la registrazione e la memorizzazione del traffico internet.

24 ottobre 2013

Il progetto di ordinanza preparata in primavera, è stato preconcordato con l’FSB (ex Kgb) e deve essere registrato presso il Ministero della Giustizia. Sotto controllo i profili delle persone registrate nei social network, gli utenti delle chat come ICQ – il più usato in Russia – e gli abbonati di telefonia via internet.