Mercato

25 ottobre 2013 | 11:27

L’Aquila vince il premio come miglior progetto per lo sviluppo di città intelligenti

 Nell’ambito della seconda giornata di Smau, è stato consegnato il premio ai migliori progetti di sviluppo di città intelligenti.Il  riconoscimento è andato  al comune di l’Aquila per aver utilizzato tecnologie innovative per la ricostruzione della  città dopo il terremoto in un’ottica di sostenibilità ambientale e di  migliore servizio al cittadino.

 A pari merito hanno ritirato il premio - come si legge nel comunicato- anche il Comune di Treviso, per aver utilizzato un sistema di  monitoraggio delle aree di sosta per informare i cittadini sulla  disponibilità di parcheggi liberi, e il Comune di Varese per aver   sviluppato dei progetti per rendere la città una delle prime in Europa nella somministrazione di servizi ai cittadini attraverso la  tecnologia  NFC. Vince infine la Asl Napoli 2 per aver sviluppato  una  piattaforma multicanale per monitorare l’assistenza domiciliare a  favore  di una migliore qualità della vita del paziente.Il  Convegno ha rappresentato un momento  di confronto sulla necessità di  trovare un nuovo assetto, sostenibile  anche dal punto di vista  economico, che veda i Comuni protagonisti  attivi nell’erogazione di  servizi tradizionali ed innovativi ai  cittadini e alle piccole e medie  imprese, anche in logica Smart City e  Smart Communities.

“Da tre  anni con Anci, nostro partner  storico, abbiamo voluto mettere a fattor  comune le esperienze, gli  errori e i successi dei Comuni più smart,  per dare al sistema Italia la  possibilità di aggiustare il tiro e  moltiplicare le best practice -  afferma Pierantonio Macola, Amministratore Delegato Smau -  Nelle nostre tappe in Puglia, Lazio, Veneto, Piemonte,  Emilia-Romagna,  Lombardia, e nei nuovi appuntamenti di dicembre in  Campania e a luglio  in Toscana, abbiamo colto tre elementi distintivi  dei casi di successo:  la presenza delle startup, più di 70 a Smau, che  rappresentano il  reparto di ricerca e sviluppo esterno a disposizione  di amministrazioni e  imprese innovative (che da 50 anni hanno trovato  una casa a Smau).  Rispondono all’esigenza di innovazione in ambiti  diversi, come quello  digitale, originano spesso dal sistema accademico e  sono il punto di  contatto tra il sistema produttivo e  quello della  ricerca industriale.  Altro elemento essenziale è la tecnologia digitale  che, grazie al  supporto degli ambasciatori dell’innovazione, arriva  all’industria,  nella pubblica amministrazione e negli oltre 1500 comuni  italiani. 

Ulteriore elemento strategico sono le Regioni, attore  decisivo per  sostenere le imprese, un vero ponte con l’Ue, ossia con la  sorgente più  significativa da cui  arriveranno gli investimenti nei  prossimi anni”. “L’aggettivo ‘smart’ non significa solo ‘intelligente’ – precisa nel suo intervento al Convegno l’ex ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, in rappresentanza del Presidente Anci –   Ha un significato più ampio, più ‘amichevole’ nei confronti dei   cittadini. Smart vuol dire avviare una cultura diversa: un processo che   prevede tre grandi attori: il territorio, le persone e i digital  device,  che voglio chiamare sensori intelligenti. Tutti e tre generano  dati da  considerare su piani separati. Dobbiamo cominciare ad  interpretarli in  modo verticale per promuovere una diversa  progettazione delle città,  così da renderle più ‘amichevoli’. Si pensi a  quanto si può ancora fare  per ridurre al minimo i disagi creati alla  mobilità da giorni di pioggia  come questi: si devono creare nuovi  servizi, nuovi modelli industriali  per la città, non più luogo solo dei  consumi e dell’amministrazione, ma  di una produzione sempre più  rapportata ai cittadini e capace di  generare sviluppo.

Finora è mancata  una regia nazionale, una strategia  per trasferire alle realtà più  deboli le best practice che pure esistono  in molte città. È il momento  di fare finalmente un master plan del  Paese, anche per convogliare  risorse sempre più strutturate,  utilizzabili solo con indirizzi più  precisi”. “Oggi il futuro è rassicurante – afferma Antonella Galdi, responsabile Innovazione Anci – L’Assemblea   annuale dell’Anci ospita l’insediamento del Comitato tecnico delle   comunità intelligenti, organismo di governance nazionale sulle smart   cities  communities previsto dal decreto Crescita 2.0. Il Comitato,   costituito in seno all’Agenzia per l’Italia digitale, dovrà proporre  il  recepimento di standard tecnici utili allo sviluppo della  piattaforma  nazionale delle comunità intelligenti gestita dall’Agenzia  stessa, al  cui interno dovranno essere realizzati il catalogo del riuso  dei sistemi  e delle applicazioni, il catalogo dei dati e dei servizi  informativi e  il sistema di monitoraggio.

Un segnale importante arriva  anche dall’Ue,  con la prossima programmazione 2014-20, in cui sono  centrali i temi  delle smart city, del digitale e dell’innovazione,  sfida per non  disperdere le risorse programmate dalle Regioni. Grazie  anche allo  studio dell’Osservatorio Nazionale Smart City dell’Anci oggi  disponiamo  di un quadro più approfondito dello status quo che ci  consente di  tracciare un vademecum, una road map utile alle  Amministrazioni per  evitare errori e calibrare gli investimenti”.I dati  Anci dicono che la quasi totalità  delle città che si sta avvicinando al  paradigma Smat City ha già  avviato un percorso di programmazione (il  79%). 

 La prima fase che viene  avviata, spesso prima ancora dell’analisi  del territorio, è quella del  reperimento delle fonti di finanziamento:  3 città su 4, delle 40 che  hanno preso parte all’indagine, dichiara,  infatti, di averla già  avviata. L’altra importante fase percorsa è la  mappatura dei soggetti  attivi a livello territoriale (avviata in 24 su  40 delle città),  elemento molto rilevante per l’approccio della Smart  City sinergico con  il territorio. La formalizzazione della tipologia di  governance così  come la definizione di un sistema di monitoraggio e  valutazione sono,  invece, il punto debole per molte città, ancora agli  inizi della  programmazione. Segue l’intervento di Cristina Tajani, Assessore alle Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca, Comune di Milano:   “Come dimostrano gli ultimi riconoscimenti ricevuti, Milano è tra le   città più smart d’Italia. Essere ‘smart’ implica impegno di   coordinamento, visione strategica e collaborazione con imprese e centri   di ricerca. Il Comune, ad esempio, ha fatto leva su bandi europei,   nazionali (del Miur) e regionali per sperimentare, soprattutto con   imprese medio piccole (tessuto connettivo dei progetti smart), servizi   condivisi e inclusivi, ossia per tutti e non per pochi.

 Le idee e le   capacità, in particolare tra i giovani, ci sono: la sfida è mettere   insieme gli attori pubblici e privati”Dopo gli interventi iniziali si è tenuta una tavola rotonda, moderata da Federico Pedrocchi di Radio24, che ha visto a confronto Attilio Fontana, Presidente Anci Lombardia, Massimo Garavaglia, Assessore all’Economia Regione Lombardia, Agostino Santoni, Amministratore Delegato Cisco, Ferruccio Borsani, Direttore Generale Commerciale Vodafone, Cristina Farioli, Director of Marketing, Communications  Citizenship, IBM Italia. Tavola rotonda moderata da Moderatore Pedrocchi Tema:  Come l’Anci e le varie Regioni  possono cooperare al fine di alzare il  livello di qualità della vita  digitale dei cittadini? E poi, anche in  questa cornice, ovvero quella  dell’ambiente startup-innovazione, è  possibile uscire dalla crisi?Attilio Fontana – Presidente Anci Lombardia Fondamentale  è lo sviluppo,  anche se c’è il fattore determinante delle  piccole-medie imprese.

Il  discorso è politico e culturale perché ci  impone di essere protagonisti  di fronte a questa crisi che non permette  una innovazione capillare  verso tutti i soggetti del territorio. Si  deve parlare di Smart  communities in questo caso, più che di smart  cities. Il nostro obiettivo  è quello di aumentare sistematicamente  l’uso della banda larga. Il  rilancio del territorio è quindi  indispensabile per entrare davvero in  comunicazione con le aziende. Massimo Garavaglia – Assessore all’Economia Regione Lombardia I  nostri principali obiettivi  sono quelli legati al riuso, alla  fatturazione elettronica e  l’attenzione sul tema dei big data.  Attualmente è in corso un bando per  le startup che premia le aziende  ICT maggiormente innovative e  produttive. Ricordiamo che il settore  dell’information technology è  l’unico che nonostante la crisi cresce a 2  cifre. Bisogna comunque  creare il contesto per lo sviluppo e non  pensare che esso si crei da sé.  Esempio di questa tesi è l’applicazione  E015. Inoltre bisogna  entrare nell’ottica di riuscire a creare  una rete puntando ad un modello  che riesca a coinvolgere tutti i comuni  lombardi. Già stanzionati fondi  per 200 milioni. Il rischio è il  mancato coinvolgimento delle aziende:  bisogna invece coinvolgere le  reti che le stesse piccole aziende hanno  creato nel tempo. Agostino Santoni – Amministratore Delegato Cisco L’obiettivo di Cisco  è quello  di creare una comunità intelligente che punta all’utilizzo  della rete.  Internet of Everything, ovvero collegare le cose alle  persone e le  persone alle cose al fine di creare una costante,  universale e completa  relazione. La tecnologia è presente, disponibile e  il lavoro deve  convergere insieme alle regioni in maniera da creare  uno standard  formativo digitale.

 La prospettiva è quindi riuscire a  settorializzare e  mantenere un altissimo livello qualitativo per tutti. In conclusione si è passati alla premiazione dei migliori progetti in ambito Smart City. Fra questi l’Asl Napoli 2,   per lo sviluppo di Sm@rt ADI, “un applicazione in grado di assicurare   benefici al cittadino e all’Azienda, permettendo di controllare la   qualità del servizio erogato e i costi di gestione”. Così Imma Orilio, CIO dell’Asl Napoli 2 Nord,   ha descritto il sistema della Asl Napoli 2. “Si innesta – ha aggiunto -   in un tessuto di comunicazione unificata che costituisce una   piattaforma orientata ai servizi e che sta contribuendo al processo di   riorganizzazione della nostra Asl. Abbiamo realizzato un sistema   integrato che utilizza diverse tecnologie per poter assicurare al   territorio dei servizi fortemente tagliati sull’utente finale. Questi   elementi sono essenziali per un’Azienda che assicura servizi ad oltre 1   milione di abitanti residenti in 32 Comuni”.

Il riconoscimento è andato anche al Comune de L’Aquila,   per aver introdotto tecnologie innovative che permettono di  ricostruire  la città in ottica di sostenibilitàambientale e di  migliori servizi al  cittadino. Il progetto prevede nella prima fase la  realizzazione di  tutte le reti in uno schema integrato – partendo da  quella dell’energia  elettrica fino alla distribuzione di gas e acqua -  nonché la  trasmissione dati e fonia (telecomunicazioni). Il progetto  prevede  inoltre la predisposizione di un’area telematica  onnicomprensiva che  permetta una comunicazione diretta, tramite il  portale istituzionale del  Comune se L’Aquila, tra pubblica  amministrazione e cittadino, ossia  aree specifiche d’interazione,  secondo sistemi di web 2.0, per  perfezionare i procedimenti e  l’erogazione dei servizi. Il Premio Smart City va anche al Comune di Varese grazie al sistema Varese SmartCity, attraverso il quale, aziende ed   esercenti che hanno adottato tale tecnologia, hanno ottenuto un   vantaggio competitivo e la possibilità di potenziare gli strumenti di   marketing sul territorio del Comune.

Le transazioni diventano più comode   e veloci per i consumatori e al contempo più rapide e sicure per le   imprese, con la possibilità da parte loro di potenziare la visibilità   dell’offerta sia tramite apposite vetrofanie sia tramite smart poster,   che segnalano direttamente sul cellulare promozioni in corso e altre   utili informazioni commerciali per una migliore fruizione dei servizi   della città da parte dei cittadini, favorendo la promozione  del   territorio. Grazie alla App “PULIamo”, attiva da un anno, il cittadino e   utente è costantemente informato sulla gestione dei rifiuti in città   con la possibilità di essere soggetti attivi nel proporre integrazioni.   L’innovativa sperimentazione “Sinecura” ha quale finalità principale   la  sicurezza dei cittadini, diritto primario  che caratterizza la  qualità  della vita in un dato ambito territoriale. La percezione di   sicurezza  è  condizione fondamentale  per  garantire un ambiente  cittadino  qualificato ed idoneo per lo  sviluppo economico e  commerciale, evitando  situazioni di degrado urbano”. Tra i premiati anche il Comune di Treviso per aver installato un sistema di gestione della sosta che permette di   conoscere in tempo reale tutti i dati relativi ad ogni singolo posto   auto. Il nuovo sistema è basato sull’installazione per di un sensore ad   induzione, inserito nel manto stradale, che rileva la presenza del   veicolo e trasmette i dati ad un ricevitore/trasmettitore che, a sua   volta, li invia ad un sistema di gestione centrale.

La mobility solution   I-Park è entrata in funzione nel gennaio 2010 e regola la gestione   della sosta dei veicoli su strade e piazze all’interno di tutto il   centro storico della città di Treviso. Grazie ai sensori installati è   possibile conoscere e controllare in tempo reale i dati relativi   all’occupazione, alla rotazione e al pagamento di ogni stallo. Anche   l’utente, grazie a questi dati, può conoscere istantaneamente la   disponibilità dei posti di sosta. Ad oggi il cittadino, che ha necessità   di recarsi in centro storico, ha la possibilità di essere aggiornato   circa l’offerta di sosta tramite i pannelli a messaggio variabile posti   in città e, a breve, potrà reperire le stesse info attraverso il web. Domani  alle ore 12.00 il programma di  iniziative volte a valorizzare i  progetti delle Pubbliche  Amministrazioni Italiane virtuose si chiude  con la prima edizione del “Premio e-Government: i campioni del riuso”,   un’iniziativa congiunta Smau – Osservatorio eGovernment del  Politecnico  di Milano. Il premio è preceduto da un convegno introdotto  da Federico Lasco, dirigente dipartimento per lo sviluppo e la coesione MISE – Ministero dello Sviluppo Economico – che vede a confronto, moderati da Federico Pedrocchi, Roberto Ciambetti, Assessore al Bilancio e agli Enti locali Regione Veneto, Massimo Garavaglia, Assessore all’Economia Regione Lombardia, Riccardo Molinari, Assessore agli Enti locali Regione Piemonte. Al termine Giuliano Noci, Responsabile Scientifico Osservatorio eGovernment Politecnico di Milano, mostrerà dati e scenari di riferimento del settore, e Michele Benedetti, Osservatorio eGovernment School of Management del Politecnico di Milano, consegnerà il premio ai migliori progetti di eGovernment destinati al riuso realizzati dagli Enti pubblici sul territorio.