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25 ottobre 2013 | 15:23

Brasile e Germania richiedono la risoluzione Onu per promuovere il diritto alla privacy

Fonte: TM NEWS

(TM NEWS) Brasile e Germania vogliono l’adozione di una risoluzione all’Onu che promuova il diritto alla privacy su internet. E’ l’ultima mossa dei due Paesi, irritati con gli Stati Uniti per le attività di spionaggio nei confronti delle loro massime autorità.

Secondo quanto riportato dal magazine Foreign Policy, diplomatici brasiliani e tedeschi si sarebbero incontrati ieri a New York insieme a un piccolo gruppo di funzionari latinoamericani ed europei per studiare una bozza di risoluzione contenente la richiesta di un allargamento dei diritti alla privacy contenuti nella Convenzione internazionale sui diritti civili e politici, un trattato delle Nazioni Unite entrato in vigore nel 1976.

Secondo le recenti rivelazioni, la cancelliera Angela Merkel e la presidente Dilma Rousseff sarebbero state spiate dalla National Security Agency, l’agenzia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. La presidente brasiliana ha esposto le sue accuse e preoccupazioni anche durante il suo recente discorso all’Assemblea generale dell’Onu, chiedendo alle Nazioni Unite di stabilire i confini di tali attività per impedire che “siano usate come armi di guerra”.

La bozza non fa esplicito riferimento alle rivelazioni sulle attività di spionaggio degli Stati Uniti, ma la decisione di agire è stata presa dopo lo scandalo che ha travolto la Nsa. “Questo è un esempio del peggiore aspetto delle rivelazioni di Snowden (l’informatico che sta svelando al mondo i segreti della National Security Agency, ndr)” ha dichiarato a Foreign Policy un ex funzionario della Difesa con una lunga esperienza nella Nato. “Sarà molto difficile per gli Stati Uniti tirarsi fuori da questa situazione. I costi in termini di credibilità e fiducia, nel breve termine, sono enormi” ha aggiunto.

Brasile e Germania sperano di portare la risoluzione al voto della Commissione per i diritti dell’uomo dell’Assemblea generale dell’Onu entro la fine dell’anno. La bozza, che non è stata resa pubblica e che è ancora in discussione, cercherà di colmare le lacune legislative sulla protezione delle comunicazioni online.

TM NEWS, 25 ottobre