Torna a casa Crozza

Maurizio Crozza

Maurizio Crozza

Si è conclusa al meglio la storia del comico genovese, illuso che con la governance Tarantola-Gubitosi la Rai fosse diventata un’isola felice e indipendente dalle pressioni della politica, pronta ad accoglierlo a Raiuno. Ma, come sosteneva McLuhan, “il mezzo è il messaggio”, e La7 è, al momento, l’unico spazio adeguato per la sua incontenibile esuberanza.

E vissero tutti felici e contenti. Potrebbe essere questa l’ovvia conclusione della nient’affatto ovvia telenovela ‘Torna a casa Crozza’, vicenda che ha impegnato fino allo spasmo i giornalisti dello spettacolo eccitati come segugi da caccia per scoprire il valore del contratto che era alla base dell’accordo raggiunto (e poi evaporato) con Raiuno per l’ingaggio del comico genovese.
Felice e contento lo è sicuramente l’editore di La7 Urbano Cairo che ha mantenuto in squadra Maurizio Crozza, uno dei personaggi più significativi delle rete e l’unica carta forte sul fronte dell’intrattenimento, garantendosi un contratto triennale e godendo di un lancio mediatico straordinario per il ritorno di ‘Crozza nel Paese delle meraviglie’ venerdì 18 ottobre (8,06% di share).

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 443 – Ottobre 2013

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