Protagonisti del mese

26 ottobre 2013 | 10:15

È dura star dietro a Francesco

Andrzej Koprowski

Andrzej Koprowski

“Il linguaggio di un papa che usa le parole come pietre lascia ogni tanto basiti i comunicatori. Anche noi di Radio Vaticana, che dobbiamo tradurre in 39 lingue diverse quel che dice a braccio ogni giorno Papa Francersco, a volte sudiamo freddo”. Andrzej Koprowski, direttore dell’emittente radiofonica del Vaticano racconta il lavoro quotidiano della voce della Santa Sede nel mondo.

“Ma sarà proprio corretta la traduzione in cinese di quella sua battuta? E nello swahili che si parla in Kenya? E nel wolof della Mauritania?”, si chiede Padre Koprowski, un gesuita polacco scoperto da Wojtyla nel 1980, all’epoca di Solidarnosc, oggi alle prese con la rivoluzione Bergoglio. E prosegue: “Le nostre redazioni si stanno attrezzando perché non si travisi mai il vero significato di ogni parola del Papa. E il risultato è confortante perché Radio Vaticana e le migliaia di radio a essa collegate stanno ora facendo ovunque il pieno di ascolti. Merito di un Papa che, nel trasmettere il messaggio evangelico, va subito al sodo”.

Nell’intervista si parla anche della cosiddetta ‘lobby gay’ e degli altri scandali che hanno scosso la Chiesa, su cui sta indagando una commissione d’inchiesta voluta da Papa Ratzinger. “Non mi pare proprio che Papa Francesco abbia preso sotto gamba questi problemi”, afferma il direttore di Radio Vaticana. “Anzi, direi – vedi lo Ior – che li sta affrontando con grande determinazione. Però questi problemi, che pur riflettono un oggettivo mal funzionamento della struttura, sono altra cosa rispetto a quella che è e deve continuare a essere la missione della Chiesa. Papa Francesco ripete spesso: si deve camminare con il Signore e non perdere mai di vista la prospettiva più ampia. Il compito della Chiesa è guardare avanti e non indietro seguendo la linea retta indicata da Sant’Agostino. E mi pare che, su questa strada, papa Francesco stia correndo con il passo di un centometrista”.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 443 – Ottobre 2013