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26 ottobre 2013 | 15:30

Facebook non è più il sito preferito dai teenager americani. La competizione tra i social network è aperta (INFOGRAFICA)

Facebook non è più il social network più apprezzato dai teenager degli Stati Uniti. Lo comunica il rapporto semestrale sulle abitudini dei teenager americani di Piper  Jaffray, riportato dall’Huffington Post Usa. Ora è il sito preferito solo dal 23% degli under 20, mentre nel 2012 era la pagina più visitata dal 42% dei teenager.

“Ho creato un account Facebook al mio sesto anno della scuola primaria, per un po’ ne sono stata ossessionata. Poi ho scoperto Twitter e Instagram e ho dimenticato Facebook”, così una ragazza di 14 anni ha dichiarato al centro di ricerca Pew Research durante un’intervista del sondaggio Teens, Social Media and Privacy. Dal rapporto di Piper Jaffray però emerge che anche Twitter è in calo (ha perso 4 punti negli ultimi sei mesi).
Secondo Pew Research il social network di Zuckerberg è ancora il social network con il maggior numero di utenti registrati: il 94% dei ragazzi statunitensi ha un profilo Facebook, il 24% ha un account Twitter e l’11% è registrato a Instagram (che è di proprietà dello stesso Facebook).

Utilizzo dei social network tra i teenager americani

Dal rapporto di Piper Jaffray però non emerge un nuovo vincitore: Twitter supera (di poco) Facebook, mentre Instagram è quello che registra la crescita più rapida. Il dato più significativo è la categoria “altri”: si riferisce a servizi sociali neonati come Vine e Snapchat che, nel sondaggio, non hanno una categoria precisa. Si può concludere che, se fino ad ora, i social network hanno avuto un re, Facebook, adesso c’è una reale competizione nel mercato. E conquistare quote tra i teenager sembra un obiettivo chiave.

La strategia di Facebook (che non ammette di avere un problema con i giovani) consiste nel rassicurare gli investitori. Zuckerberg infatti ribadisce che la quasi totalità dei teenager americani ha un profilo sul suo social network. Ma essere registrati è diverso dall’utilizzare un sito in modo attivo (ed è ciò che interessa agli investitori pubblicitari). L’Huffington Post Usa commenta: “Registrarsi a Facebook è una cosa, cliccare ‘Mi piace’ è un’altra”.