Televisione

28 ottobre 2013 | 10:48

Angeletti: sulle privatizzazioni non bisogna fare propaganda. La Rai resti pubblica

(TMNews) No alla propaganda sul tema delle privatizzazioni. Si può cedere un po’ più di Eni o Terna purché il controllo resti in capo al Tesoro ma giù le mani dalla Rai. E occorre usare cautela anche sulle Poste per non indebolirla. A pensarla così il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, che commenta le dichiarazioni del ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, sul tema delle privatizzazioni. “La vera strategia seria – sostiene Angeletti – è concentrarsi sulla dismissione degli immobili pubblici”.

Luigi Angeletti

Luigi Angeletti, Uil (foto Olycom)

“Sulle privatizzazioni non bisogna fare propaganda. Ci sono privatizzazioni e privatizzazioni, ci sono aziende e aziende; cedere un po’ più di Eni o Terna lasciando il controllo in mano al Tesoro non sarà un grande problema. Tutt’altra cosa invece cedere il ramo assicurazioni di Poste Italiane, perchè questo significa indebolire un’azienda che non deve essere assolutamente indebolita”, sottolinea Angeletti parlando a ‘L’Economia Prima di Tutto’ su Radio1 Rai. “Le aziende sono cose ‘vive’, devono restare in mano a chi è in grado di farle funzionare bene, nel passato quasi nessuna privatizzazione è stata di successo”.

E soprattutto, “la Rai deve restare pubblica, non credo ci sia nessuna altra possibilità, abbiamo già televisioni commerciali, non ci sono problemi di monopolio, né di informazione né di altro. Non vedo nessuna ragione di privatizzare la Rai e francamente non credo proprio che ci riusciranno”. (TMNews, 28 ottobre 2013)