28 ottobre 2013 | 13:08

Sei giornalisti attivi su dieci fanno lavoro autonomo, nel 2000 erano la metà

Nel 2000 sette giornalisti attivi su 10 erano lavoratori dipendenti, in massima parte con contratti Fnsi-Fieg. Alla fine del 2012 il rapporto si era ridotto al 40%. Oggi, sei giornalisti attivi su 10 fanno lavoro autonomo. Lo dice l’ultimo rapporto di Lsdi sulla professione giornalistica in Italia dal titolo ‘Il paese dei giornalisti’, che verrà presentato la mattina del 5 novembre a Roma alle 10:30 nella sede della Federazione nazionale della stampa.

Ecco da sito Lsdi.it qualche dato in anteprima.
- In tredici anni la popolazione giornalistica attiva in Italia, contrariamente a quanto avviene in altri paesi, è più che raddoppiata passando da 23.387 a 47.227 giornalisti attivi (con posizione Inpgi).
- Il reddito dei giornalisti autonomi è 5 volte inferiore rispetto alla media annua delle retribuzioni dei giornalisti contrattualizzati (che nel 2012 era pari a 62.459 euro). Quello dei Co.co.co è ancora più basso: sette volte minore.
- In Italia (se si tiene conto del numero degli iscritti all’Ordine) c’è un giornalista ogni 526 abitanti, contro 1/1.778 in Francia e 1/5.333 negli Stati Uniti.

“I dati”, scrive Lsdi.it, “suggeriscono il dubbio che l’impianto complessivo del giornalismo italiano possa prima o poi implodere su se stesso, anche a breve termine. E sarà questa probabilmente la linea della discussione. La presentazione del rapporto cade tra l’altro in un momento particolarmente delicato su entrambi questi fronti: sia per la trattativa in corso fra Fnsi e Fieg per il rinnovo del contratto di lavoro giornalistico, sia per la questione della riforma dell’Ordine dei giornalisti, a cui è interamente dedicata la sessione del nuovo Consiglio nazionale che si apre il pomeriggio del 5 per concludersi alle ore 14 del 7 novembre”.

All’iniziativa, organizzata nell’ambito della giornata ‘Stand up for Journalism’ promossa dalla Federazione europea dei giornalisti, interverranno, fra gli altri, Gianfranco Astori (vicepresidente Fondo di previdenza complementare), Maurizio Bekar (Commissione lavoro autonomo della Fnsi), Daniele Cerrato (presidente Casagit), Enzo Iacopino (presidente Ordine dei giornalisti), Pino Rea (coordinatore di Lsdi e curatore del Rapporto), Giovanni Rossi (presidente Fnsi), Paolo Serventi Longhi (vicepresidente Inpgi), Franco Siddi (segretario generale Fnsi).