Mercato

29 ottobre 2013 | 12:28

Il 90% delle donne va su internet più di 4 volte a settimana

Il 28 ottobre Discovery Media ha presentato i risultati della ricerca internazionale ‘She e Species’ riguardante desideri, bisogni e prospettive su un campione di oltre 20 mila persone tra uomini e donne, appartenenti a oltre 13 Paesi. La presentazione è avvenuta all’interno dell’evento ‘Nonsoloaudience: uomini e donne al di là dello schermo”’, rivolto agli strategic planner e researcher dei centri media. Dall’indagine, in particolare, emerge una figura femminile brillante e non stereotipata, che per il 90% consulta internet più di 4 volte a settimana.

Ecco la sintesi e i principali risultati:

Sono stati indagati, attraverso questionari quantitativi e interviste in profondità, temi come la sfera relazionale, il lavoro e il rapporto con i media e la tecnologia, mettendo in luce la volontà, sia per gli uomini che per le donne, di superare le tradizionali dicotomie di genere in tutte le fasce d’età analizzate: 20enni, 30enni e 40enni.

Ne emerge una figura femminile brillante e non stereotipata, professionalmente impegnata ma con un solido slancio verso la famiglia e la coltivazione delle proprie passioni; è una donna che vuole stare bene con se stessa, influenzata sempre meno – col crescere dell’età – dai modelli di perfezione imposti dalla società e veicolati dai media. Ricerca consigli e si confronta con le opinioni altrui, anche grazie alla tecnologia (oltre il 90% si collega a Internet più di 4 volte alla settimana: le giovanissime sono coinvolte soprattuto dal mondo social, mentre le 40enni mostrano curiosità per le nuove tecnologia pur riconoscendo alla televisione un ruolo ancora centrale all’interno della loro dieta mediale).

Gli uomini mostrano un’inclinazione per la paternità più spiccata che in passato (il desiderio di avere figli  è cresciuto nel giro di due anni di 5 punti percentuali, raggiungendo una media del 59% in Italia) e sempre più spesso si ritagliano spazi da dedicare alle proprie passioni.

La tecnologia rappresenta, per i nostri uomini, un canale di informazione immediato e facilmente accessibile che consente loro di essere sempre aggiornati e di avere un ruolo attivo nelle conversazioni quotidiane. Da sottolineare inoltre come quasi la metà degli uomini europei utilizzi Internet mentre guarda la televisione interagendo con altri viewers riguardo i contenuti fruiti (in Sud Europa si arriva al 40%).

Pur scontrandosi con le difficoltà dell’attuale contesto socio-economico, uomini e donne continuano a considerare il lavoro un fattore determinante per la propria realizzazione personale, ciò nonostante entrambi sono alla ricerca di un nuovo equilibrio: da un lato, le donne desiderano conciliare professione e famiglia, mentre gli uomini sognano di esprimere le proprie passioni attraverso il lavoro che fanno, spesso rimettendosi in gioco (addirittura il 65% dei trentenni italiani desidera avviare una propria attività imprenditoriale).

Tutti questi temi vengono trattati e differentemente declinati nei contenuti e nei modelli rappresentati dai canali Discovery: Real Time e Dmax, ad esempio, propongono modelli positivi e allo stesso tempo accessibili, nei quali potersi riconoscere e identificare.

Tale capacità deriva dalla costante attenzione e dalla volontà di Discovery di conoscere i propri viewers in profondità e di soddisfare le loro esigenze; in questo senso la ricerca ricopre, a livello sia locale che internazionale, un importante ruolo stategico finalizzato a monitorare costantemente evoluzioni, tendenze e cambiamenti in corso nella società di oggi.

“Abbiamo voluto creare un’occasione di incontro inedita, che rappresentasse lo stile di Discovery e lo spirito di innovazione che lo contraddistingue: i partecipanti infatti sono stati direttamente coinvolti nell’identificazione delle peculiarità di genere e nello smascheramento di falsi miti con il supporto di due graphic recorder che hanno registrato e sintetizzato quanto emerso durante l’incontro” dichiara Varinia Nozzoli, Insight&Research director.

“Coinvolgendo attivamente i più importanti key player del settore abbiamo voluto richiamare l’attenzione sulla centralità della ricerca per Discovery, su quanto il gruppo creda e investa, anche a livello internazionale, in questa attività che diventa sempre più strumento imprescindibile per costruire un’offerta vincente a livello editoriale e commerciale, consentendo di offrire un approccio sempre più consulenziale al mercato” dichiara Giuliano Cipriani, direttore generale di Discovery Media.