Mercato

29 ottobre 2013 | 18:00

Cbs Outdoor Italia spinge sul digitale per la comunicazione pubblicitaria nei centri commerciali

Cambiano i profili dei frequentatori dei centri commerciali nelle principali città italiane: è quanto emerge dalla ricerca di Gfk Eurisko presentata oggi in Triennale a Milano nell’ambito di ‘It’s alright!’, l’evento organizzato da Cbs Outdoor Italia, azienda specializzata in pubblicità esterna, sul tema della comunicazione pubblicitaria nei centri commerciali.

Dall’indagine, spiega una nota, emergono nuovi profili di consumatori. Le ‘Rational families’ costituiscono il tipico nucleo familiare di 4 persone, tra tutti sicuramente i più sensibili al rapporto qualità-prezzo. Hanno tra i 35 e i 40 anni e un reddito medio-alto. Le coppie più giovani, invece, i ‘Double Income’, non prestano attenzione al prezzo e alle promozioni e acquistano d’impulso o per curiosità, con un’età tra i 30 e i 40 anni e un buon livello socio-economico. Badano soprattutto alla qualità i ‘Traditionals’: un gruppo benestante e maturo che sceglie i prodotti sulla base di criteri consolidati nel tempo.

Tra le donne, si legge nel comunicato, ci sono le ‘I love Shopping’, giovani, edoniste e decisamente impulsive: per loro il consumo è un piacere e come tale assorbe energie, tempo e attenzione. Le ‘Empowered Women’, invece, sono attente al prezzo anche se cercano sempre di trovare gratificazione nell’acquisto. E gli uomini? Sono ‘Cold Shoppers’: per loro la spesa è più una necessità che un piacere, tuttavia frequentano spesso i centri commerciali.

“I comportamenti d’acquisto sono cambiati: non sono più semplice approvvigionamento di beni programmati, ma sempre più spesso il risultato di un’attività di shopping che ha valenze diverse e più complesse” – afferma Luca Pellegrini, ordinario di marketing all’Università Iulm di Milano e presidente di TradeLab. “Lo shopping è un’attività che ha una componente di entertainment e una dimensione sociale, e che ha come paradigma il centro commerciale. Che per questo motivo diventa un medium fondamentale perché è lì che il consumatore confronta e valuta l’offerta ed è dunque lì che le marche devono essere presenti e interagire con lui. L’engagement nei centri commerciali è oggi altrettanto fondamentale di quello in rete: la conversazione con il consumatore continua nei luoghi fisici dell’acquisto”.

Per questo motivo Cbs Outdoor Italia ha realizzato un progetto di Retail Digital Network nei principali centri commerciali d’Italia: un’evoluzione tecnologica e digitale dell’Out of Home che permette in modo facile, veloce ed efficace di comunicare nei mall. Il progetto prevede la copertura ottimale del centro commerciale attraverso l’installazione di 20 o 30 impianti digitali dotati di schermi verticali a 55’ full hd, a seconda delle dimensioni del centro commerciale. Gli impianti sono già attivi su 7 principali centri commerciali italiani per arrivare a 11 entro la fine dell’anno e 30 centri a progetto ultimato.

Il circuito Cbs dei centri commerciali, ad oggi, comprende 1.257 negozi per una superficie totale di 600.000 metri quadrati in zone abitate da 7 milioni di residenti con un reddito medio pro-capite di 25.258 euro. Circa 4 milioni (over 14) sono, invece, i visitatori che si recano al centro commerciale almeno una volta all’anno.

L’iniziativa si avvale della collaborazione e partnership di Pia Group, una società con oltre 20 anni di esperienza nel mercato internazionale dei centri commerciali per i quali progetta e fornisce servizi di marketing tesi a migliorare e fidelizzare i rapporti con la clientela consolidata e a generare traffico. Le soluzioni tecnologiche Digital Signage, i pods e la gestione dei contenuti sono un servizio completo fornito da Videra, leader mondiale dei servizi di comunicazione visiva e parte di Elisa Corporation.

“La piattaforma digitale consente facilità di pianificazione, innovazione creativa e di messaggio – dichiara Luca Strigiotti, managing director di Cbs Outdoor Italia. “Grazie al Retail Digital Network i brand hanno a disposizione un nuovo canale per comunicare con le proprie audience in un ambiente stimolante per la comunicazione pubblicitaria, perché il centro commerciale è un forte polo di aggregazione dove aumentano le opportunità di attivare i meccanismi d’acquisto e di consumo”.

“Il momento giusto per comunicare non è un determinato orario, il celebre prime time per esempio, ma è quando le persone sono più disposte a intercettare lo stimolo – racconta Paolo Iabichino, executive creative director di OgilvyOne e OgilvyAction Italia e autore del libro Invertising. “Dobbiamo cogliere questa opportunità e integrare l’innovazione tecnologica nella comunicazione pubblicitaria facendo sì che faccia parte del processo d’acquisto”.