30 ottobre 2013 | 16:48

Il lato umano del seo. Non più tecniche complesse, ma buone pratiche per pubblicare contenuti

Fino a cinque anni fa il seo era qualcosa di molto vicino all’alchimia. Le tecniche per ottimizzare i contenuti in modo da essere trovati con più facilità sui motori di ricerca oggi sono ancora essenziali per guadagnare traffico e investimenti pubblicitari ma, negli ultimi anni, sono cambiate molto.

Shane Snow su Mashable descrive come oggi gli esperti di marketing preferiscono produrre contenuti più adatti ai desideri degli esseri umani (per incentivare la condivisione sui social network) anziché ottimizzare un prodotto editoriale in base all’indicizzazione sui motori di ricerca (per essere trovato più facilmente).

Inoltre molti editori e blogger hanno notato che, in molti casi, indipendentemente dall’intervento dei reparti marketing, il traffico proveniente dai social network supera quello generato dai motori di ricerca.

Ma Google continua a generare 100 miliardi di ricerche al mese e l’obiettivo dei professionisti del seo è cercare di equilibrare l’ottimizzazione per i motori di ricerca con i social network.

Su Mashable è stata preparata una piccola lista di buone pratiche per la produzione dei contenuti:

1. i contenuti devono incentivare la condivisione;

2. prima di scrivere qualcosa è necessario analizzare le keyword più cercate, per evitare di scrivere ciò che non interessa a nessuno;

3. evitare di separare il brand dal contenuto. Per esempio, se ci si occupa di uno sito dedicato alle scommesse online, non ha senso pubblicare articoli con infografiche affascinanti dedicae al mondo degli animali.

Il machiavellismo non fa più parte del seo

È un precetto semplice: evitare di tradire o ingannare i lettori. Fino a poco tempo fa, potevano avere senso tecniche definite “black hat seo”, che consistevano nell’inserire testi e link nascosti: venivano rilevate dai motori ma non avevano a che fare con i contenuti. Adesso gli algoritmi dei motori di ricerca sono diventati più sofisticati e analizzano anche le condivisioni sui social network.

Diventare influenti sul web

La tecnica si chiama content distribution e consiste nel farsi citare o linkare da altri blog o da altri siti. Oltre a creare una buona reputazione per i propri contenuti, è una strategia premiata anche dagli algoritmi di Google. Da questo punto di vista, è utile anche invitare a scrivere sul proprio sito blogger affermati, così da sfruttare un’altra base di utenti.

Shane Snow

Shane Snow