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30 ottobre 2013 | 13:19

Nessuna minaccia dai gadget russi al G20, ma le analisi sono ancora in corso

(ANSA) Dalle analisi effettuate finora sui gadget russi dati ai leader del G20 non risultano particolari minacce. Lo ha detto un portavoce della Commissione europea Frederick Vincent precisando che le analisi sono ancora in corso e che si tratta di una procedura standard dopo una missione in un paese terzo. “I risultati delle prime analisi non rilevano minacce particolari”, ha detto il portavoce, dopo l’uscita ieri di notizie di stampa, smentite da Mosca, secondo le quali la Russia avrebbe messo ‘sotto controllo’ i leader del G20 di San Pietroburgo attraverso ‘gadget spia’. Le verifiche sui gadget regalati al G20 “sono ancora in corso”, ha spiegato Vincent, e ad effettuarle sono i servizi di sicurezza sulle telecomunicazioni di Bruxelles. Non è un’analisi eccezionale ma “procedure standard quando i leader vanno in visita in un Paese terzo”, ha aggiunto. Quando rientrano a Bruxelles, vengono controllati tutti gli oggetti che riportano dal viaggio, soprattutto quelli che vengono dati in omaggio e che hanno a che fare con le telecomunicazioni o con l’alta tecnologia. Gli esperti hanno il compito di verificare che “tutto sia perfettamente pulito” prima di chiudere l’analisi. I servizi di sicurezza sono infatti consapevoli della minaccia che può nascondersi dietro oggetti come chiavette usb o accessori per cellulari, ed è per questo che hanno stabilito una regola base per i diplomatici di Bruxelles: quando sono in missione non devono mai utilizzare mezzi di comunicazione forniti da altri, ma sempre strumenti e accessori personali.(ANSA, 30 ottobre 2013)

Vladimir Putin (foto Olycom)

Vladimir Putin (foto Olycom)