Editoria

30 ottobre 2013 | 16:58

I giornalisti del Giornale di Vicenza e dell’Arena di Verona scioperano per due giorni

(TM NEWS) “Gli ammortizzatori sociali non sono il bancomat delle aziende. Devono essere utilizzati per proteggere lavoratori e editori da comprovate difficoltà economico finanziarie e non possono prescindere da piani di riorganizzazione che prospettino un solido rilancio dell’attività editoriale, tecnologica e dell’occupazione”.
Lo ha ribadito in una nota il sindacato dei giornalisti del Veneto a sostegno dello sciopero promosso dai giornalisti de L’Arena di Verona e de Il Giornale di Vicenza (Gruppo Athesis) indetto per oggi e domani a seguito della comunicazione dell’azienda che per la seconda volta ha intenzione di accedere ai fondi per gli stati di crisi.

“I due giorni di sciopero messi in atto dai giornalisti del gruppo Athesis, (Arena di Verona e Giornale di Vicenza) che oggi e domani non saranno in edicola sono – afferma il Sindacato dei giornalisti del Veneto – sono la giusta risposta dei lavoratori a tutela del capitale umano e dell’azienda stessa. Lo stato di crisi annunciato dall’azienda arriva da un gruppo notoriamente solido – ha proseguito la nota del sindacato Veneto – tanto che ha distribuito utili ai soci anche con l’ultimo bilancio, e che ha sofferto meno di altri la recessione anche in termini di diffusione”.

“Il fatto che l’azienda – si legge ancora nel comunicato diffuso dal Sindacato dei giornalisti del Veneto – abbia comunicato ai Comitati di redazione la decisione di accedere per la seconda volta nell’arco di pochi anni alla legge sugli stati di crisi con l’obiettivo di ottenere riduzioni di organico attraverso la cassa integrazione finalizzata ai prepensionamenti, preoccupa il Sindacato dei giornalisti veneti che ha appena siglato con Athesis un innovativo accordo sui giornalisti precari. Un accordo che, pur garantendo trattamenti più dignitosi e meno precarietà, è arrivato a seguito della decisione unilaterale dell’azienda di tagliare in modo pesante i compensi ai collaboratori”.

“Se il sindacato e i giornalisti fanno la loro parte nell’affrontare le oggettive difficoltà del mercato editoriale, è giusto – afferma il sindacato dei giornalisti – pretendere dalla parte datoriale uguale impegno, senza pretestuose fughe in avanti per accedere agli ammortizzatori sociali messi in campo dal governo e dall’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani, l’Inpgi”.

Il Sindacato Veneto fa sapere che “si opporrà all’utilizzo strumentale della legge 416 e difenderà i giornalisti dell’Arena di Verona e del Giornale di Vicenza da eventuali forzature dell’azienda, per difendere le professionalità acquisite dai giornalisti e contro ogni rottamazione che ha l’unico obiettivo di ridurre il costo del lavoro. Per mettere in sicurezza le aziende – aggiunge il Sindacato dei giornalisti veneti – servono invece investimenti che consentano di progettare e costruire giornali in grado di rispondere alle nuove esigenze dei cittadini e del mercato”.

TM NEWS 30 ottobre