Editoria

30 ottobre 2013 | 17:17

Il Fatto risponde a Mulè: “La nostra cronaca è corretta, non c’è alcuna calunnia”

(ANSA) ”Il Fatto Quotidiano ribadisce la correttezza della sua cronaca sul caso Panorama-Mulé. Non c’è alcuna ‘ricostruzione palesemente falsa” né alcuna ‘calunnia”’. Così il quotidiano Il Fatto replica al direttore di Panorama che aveva definito ”calunnia grave”, il pezzo di oggi del quotidiano. ”Il direttore Mulé infatti annuncia querela ma non smentisce quanto da noi scritto. Abbiamo riportato le intercettazioni delle sue conversazioni con l’inviato Giacomo Amadori (anche quelle favorevoli a Mulé) e la sua versione, fornita a verbale nel 2011 ai magistrati, sulla telefonata con Silvio Berlusconi, sulla disponibilità del file contenente la richiesta di arresto, segreta e non ancora firmata dal Gip, contro Lavitola e Tarantini. Il problema – aggiunge il quotidiano – è che la ricostruzione di Mulé (che nega la disponibilità della richiesta di arresto i cui contenuti poi sono stati pubblicati favorendo la fuga a Panama di Lavitola) purtroppo per lui, è smentita non dal Fatto ma da una perizia informatica disposta dalla Procura di Napoli. Se davvero presenterà la querela annunciata, il procedimento contro Il Fatto sarà una buona occasione per accertare come si sono svolti i fatti. Anche se Mulé potrà avvalersi delle facoltà di non rispondere concessagli dalla sua posizione giuridica di indagato in procedimento connesso”. (ANSA, 30 ottobre 2013)

Antonio Padellaro, direttore del Fatto Quotidiano (foto Olycom)

Antonio Padellaro, direttore del Fatto Quotidiano (foto Olycom)