30 ottobre 2013 | 17:53

Stati generali dell’editoria veneta: “Per uscire dalla crisi serve un’informazione di qualità”

“A fronte della crisi dell’editoria il governo si è mosso e si sta muovendo in modo tempestivo”. Lo ha dichiarato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, Giovanni Legnini, intervenendo il 29 ottobre a Venezia agli Stati generali dell’informazione nel Veneto, promossi da Ordine e Sindacato dei giornalisti del Veneto, assieme al Consiglio regionale del Veneto.

Legnini ha ricordato il protocollo d’intesa siglato nell’agosto scorso con l’intera filiera dell’editoria, dagli editori agli edicolanti: “Stiamo traducendo in norme quell’accordo. La prima importante risposta è contenuta nella legge di stabilità: il Fondo anticrisi e per l’innovazione”.

Dal comunicato stampa dell’Ordine dei giornalisti del Veneto si apprende che si è parlato di un Fondo per gli investimenti per il digitale, l’assunzione dei giovani, gli ammortizzatori sociali e i sostegni all’uscita. Legnini ha parlato di “strategia per contrastare la più grave crisi dell’editoria che si ricordi”, annunciando un pacchetto di importanti norme che dovranno essere contenute in un ulteriore prossimo provvedimento per declinare i punti dell’intesa del 6 agosto. Secondo il sottosegretario la crisi ha molte cause, legate anche alla drastica riduzione della raccolta pubblicitaria, alla riduzione del contributo pubblico e, soprattutto, “alla rivoluzione digitale e all’ingresso tumultuoso dei motori di ricerca”.

Il sottosegretario si è chiesto se l’editoria abbia una strategia per superare queste difficoltà: “Noi vogliamo stimolare i rappresentanti degli interessi a sviluppare un vero e proprio piano industriale per far riprendere l’editoria”.

Un altro spiraglio positivo è arrivato dal presidente del Consiglio regionale del Veneto, Clodovaldo Ruffato, il quale ha presentato il progetto di legge (tra breve in discussione in Commissione) che prevede di introdurre contributi (in conto capitale e in conto interessi, nonché agevolazioni fiscali) a sostegno delle imprese editoriali della regione (emittenti, testate giornalistiche, agenzie web, uffici stampa) per aiutarle “a fronteggiare una crisi di ‘sistema’ che non ha precedenti”.

Ad aprire gli Stati generali sono state le relazioni del presidente dell’Ordine, Gianluca Amadori, e del segretario del Sindacato, Massimo Zennaro, i quali hanno invitato editori e direttori responsabili a puntare sulla qualità dell’informazione e dunque sull’autorevolezza (rigore, verifica delle notizie, inchieste e approfondimenti) e sulla professionalità dei giornalisti (riconoscendo loro compensi dignitosi) per superare il momento di difficoltà dovuto alle notevoli trasformazioni del mercato.

Il quadro della situazione è stato disegnato dal presidente dell’Inpgi, Andrea Camporese, al cui intervento sono seguiti quelli del segretario generale della Fieg, Fabrizio Carotti, del direttore generale di AerAnti, Fabrizio Berrini, del direttore della Rete Tre della Rai, Andrea Vianello.

Il presidente Luca Zaia è intervenuto per portare i saluti della Regione Veneto, invitando gli editori a porre fine allo scandalo delle vergognose retribuzioni garantite ai giornalisti free lance; compensi indegni che condizionano pesantemente la qualità dell’informazione. Zaia ha invitato i giornalisti al rigore e ad evitare la spettacolarizzazione delle notizie. Invito rivolto ai media anche dal sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni.